L’ora più buia: nel nome di Gary Oldman

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Presentato al Toronto International Film Festival, arriva nelle sale italiane dal 18 gennaio, il film capolavoro di uno dei registi britannici più rilevanti del panorama contemporaneo, Joe Wright (Anna Karenina e PanViaggio sull’isola che non c’è). Con L’Ora più buia, l’attore Gary Oldman ci regala una delle più belle interpretazioni riversate nella caratterizzazione del Primo ministro inglese Winston Churchill.

Sorretto dal carisma che lo ha sempre contraddistinto, recitano al suo fianco Kristin Scott Thomas e Lily James (Cenerentola e la serie Tv Downton Abbey).

L'ora più buia

L’ora più buia

L’ora più buia

1940. In un panorama mondiale scosso dalla prepotente ascesa del regime nazisa di Hitler, il parlamento inglese è in fermento per le recenti dimissioni imposte all’uscente Primo ministro Neville Chamberlain (Ronald Pickup). Divisi tra le candidature offerte dal visconte Halifax (Stephen Dillane) e Winston Churchill, la vittoria di quest’ultimo viene accolta con scetticismo dallo stesso governo e da Re Giorgio VI (Ben Mendelsohn).

Sorretto dall’amore confortevole della moglie Clementine, i giorni del nuovo presidente sono scanditi con l’autorevole esperienza di un oratore che ripiega la propria quotidianità costruita dalle abitudini, per affrontare la crisi imposta dalla marcia sull’Europa di una Germania assolutista.

Ad aiutarlo nel lavoro, l’assunzione della giovane segretaria Elizabeth Layton si rivela un prezioso elemento per riuscire a gestire le problematiche che Churchill deve risolvere, con rigore e sobrietà.

L'ora più buia

Gary Oldman in una scena del film ‘L’ora più buia’

Un Gary Oldman abituato ai ruoli che lo hanno sempre contraddistinto nella sua lunga carriera, a cominciare dal primo biopic riversato sulla distruttiva relazione tra il bassista dei Sex-Pistols, Sid Vicious e la sua compagna, in Sid & Nancy diretto da Alex Cox. Maniacale nella mimica e nella costruzione del ruolo, ci regala un Winston Churchill impeccabile e sublime.

Appesantito negli anni e superbamente sopra le righe, riesce a vestire i panni e le abitudini di un uomo che ha saputo diventare un’icona per quel popolo inglese che ha saputo apprezzare quella difficile autorevolezza sostenuta tra le difficoltà e le pressioni di un governo britannico che non ha mai lasciato nulla al caso.

A sostenerlo nel ruolo, una talentuosa Kristin Scott Thomas che ha sempre impreziosito i propri personaggi di quell’eleganza tipicamente inglese, adattissima per dare anima e voce alla moglie di un leader tanto difficile, quanto dubbioso e problematico.

L'ora più buia

Kristin Scott Thomas in una scena del film ‘L’ora più buia’

Un capolavoro diretto da un regista che ha saputo coordinare al meglio una ricostruzione affidata alla scenografia di Sarah Greenwood, in un realismo che diventa perfezione assoluta di uno stile narrativo affidato al montaggio originale di Valerio Bonelli e alle musiche mai stonate di Dario Marianelli.

Ogni sequenza è un elogio alla forma più sapiente di un mestiere che Wright ha saputo costruire con l’esperienza maturata negli anni, sempre contraddistinto da quella sontuosità di forma che ha devoluto nelle ricostruzioni storiche offerte da ‘Orgoglio e Pregiudizio’ e ‘Anna Karenina’ .

Una prova di attore che ha già devoluto un Golden Globe come miglior attore protagonista a Gary Oldman, decisamente di buon auspicio per le prossime nominations agli Oscar 2018. Un film eccellente che rimarrà nella storia.

Il trailer del film L’ora più buia

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