Film da riscoprire: I due presidenti

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E’ uscito l’anno scorso, forse un pò in sordina, I due presidenti, film di Richard Loncraine con Michael Sheen e Dennis Quaid. Ecco quindi l’occasione per rivederlo e parlarne insieme.

di Francesca Barile

I due presidenti

Uscito in Italia a fine 2010 ma poco presente nelle sale, il film si ispira alla relazione speciale esistente tra Stati Uniti e Gran Bretagna (il titolo originale è The special relationship) ma si occupa principalmente dei rapporti esistenti tra Bill Clinton (presidente USA) e Tony Blair (primo ministro britannico laburista).

Blair già presente in un altro film britannico (The Queen) fa un po’ la parte del leone nella storia, un po’ arrampicatore ma di buoni sentimenti e più salutista rispetto al volgare e “femminaro” Clinton. L’amicizia virile già esplorata in epoca classica (vedi Eurialo e Niso) e biblica (Davide e Jonathan) ritorna in chiave moderna con I due presidenti.

L’intento del film è di andare oltre alla semplice relazione diplomatica tra due capi di stato amici: si vuole dimostrare che i sentimenti di Blair verso Clinton e viceversa erano sinceri, anche se il finale della storia lascia pensare a qualcosa di diverso…

Gli avvenimenti storici occorsi durante la presidenza dei due fanno da sfondo ma in alcuni casi dominano profondamente i rapporti tra i due uomini e le loro compagne, anch’esse protagoniste di primo piano della vita politica e sociale di Clinton e Blair (vedasi l’imbarazzante caso Lewinsky).

La vicenda mira a far apparire eroico Blair che per amicizia più che per ragion di stato si adopera di salvare poltrona e faccia al presidente USA quando ormai in America tutti erano pronti ad affossarlo a causa della sua scappatella coniugale. Più parola che azione, quasi teatrale, il film privilegia le scene interne e i lunghi dialoghi con Blair alias Michael Sheen sempre in scena.

Essendo una coproduzione USA-Gran Bretagna gli eventi vengono visti esclusivamente dal loro punto di vista così la partecipazione alla guerra del Kosovo dell’Italia, oggetto di un doloroso dibattito politico all’epoca del governo presieduto da D’Alema (1999) non è oggetto della minima considerazione mentre il presidente francese Chirac è ridotto a una misera e squallida caricatura interpretato tra l’altro da un attore poco somigliante.

Cherie Blair e Hilary Clinton si contrappongono ai loro uomini: il film sottolinea il rapporto di armonia esistente tra Blair e sua moglie e la leggera sudditanza di Clinton verso Hilary, peccato però che in tutto il film le due donne siano le uniche interpreti femminili ad avere un ruolo di rilievo a sottolineare ancora una volta la marginalità del sesso debole nel mondo di celluloide.

Retorico ma ben recitato. Da vedere per capire un po’ di più la politica internazionale e per ripassare la storia recente.

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