Ninna Nanna (2017) di Dario Germani e Enzo Russo. Il maternity Blues di Anita

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Ninna Nanna è l’opera prima della coppia di registi Dario Germani e Enzo Russo, che per il loro esordio scelgono di parlare di una storia molto delicata di donna che soffre di depressione post partum, meglio conosciuta  come Maternity Blues. Per la prima volta un argomento che riguarda la sfera femminile è stato scritto a quattro mani oltre che dai registi, anche con Damiano Bruè  e Sante Paolacci, senza il supporto di donne.

Ninna nanna: maternity blues o trauma post partum

Il personaggio di Anita,  interpretato da Francesca Inaudi, è un’enologa molto rispettata nel suo lavoro, che rimane incinta e questo avvenimento le fa crollare tutto il suo mondo. Nonostante la bravura dell’attrice, si ha la sensazione  di enormi carenze a livello di sceneggiatura, che purtroppo non riesce ad andare fino in fondo nella psicologia di una donna che non si sente ancora pronta a divenire madre.

Francesca Inaudi in una scena di Ninna Nanna

Francesca Inaudi in una scena di Ninna Nanna

La maggior parte delle cause di trauma post partum si basa sul problema di non riuscire ad affrontare l’abbandono da parte della madre, che nel film è interpretata da Maria Rosaria Omaggio (in un piccolo cameo), che non trova nemmeno il tempo di esserle vicino durante il periodo di gestazione. Se da piccoli si ha avuto una mancanza di affetto, questo potrebbe poi compromettere il rapporto con il proprio bambino ed in questi casi si ha bisogno di un supporto psicologico che ti aiuti a superarlo.

Il cast

Del protagonista maschile interpretato da Fabrizio Ferracane si intuisce poco e niente della sua vita e del suo carattere e sembra essere stato creato solo in funzione di Anita. Molti dei personaggi sono troppo caricaturali. Il ruolo dello zio interpretato da Nino Frassica sembra scritto appositamente per lui, un uomo molto surreale che tenta di fare la regia di un documentario sui migranti.

C’è da dire a favore che le location scelte sono molto suggestive, soprattutto la cava di marmo e la città di Gibellina Vecchia, devastata dal terremoto, e voluta come un luogo simbolo di rinascita. Inoltre ci sono molti rimandi alla tragedia greca ed il complesso di Edipo e la cultura del teatro che trova radici molto antiche in Sicilia.

Il film uscirà nelle sale giovedì 29 giugno 2017, con distribuzione Plumeria Film.

Ninna nanna – Il trailer

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