Wes Studi

Il Premio Oscar Wes Studi al BIF&ST 2026 – dal Vietnam al cinema

Quinto protagonista degli incontri di cinema al BIF&ST 2026 l’attore nativo americano e Premio Oscar Wes Studi che ha parlato in sala dopo la proiezione del film Hostiles – Ostili. In questa prima parte parla del film Hostiles e delle esperienze prima del cinema, dai cavalli al Vietnam

di Antonella Molinaro

Wes Studi

Wes Studi – Un premio Oscar al BIF&ST

Wes Studi è uno degli attori nativi americani più autorevoli e riconosciuti del cinema internazionale. Nato nel 1947 in Oklahoma e appartenente alla Nazione Cherokee, ha costruito una carriera interpretando personaggi di grande intensità, contribuendo a offrire una rappresentazione più autentica delle popolazioni indigene sul grande schermo.

Dopo aver prestato servizio nell’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam, si è avvicinato alla recitazione, imponendosi grazie a interpretazioni memorabili in film come L’ultimo dei Mohicani, Geronimo: An American Legend, Balla coi lupi e Avatar.

Nel 2019 è entrato nella storia del cinema diventando il primo attore nativo americano a ricevere l’Academy Honorary Award, un riconoscimento che celebra il suo straordinario contributo artistico e il ruolo svolto nel promuovere una rappresentazione più rispettosa e consapevole delle culture dei popoli indigeni.

Wes Studi

Hostiles: la violenza, la redenzione e il significato del finale

In Hostiles, la violenza tra nativi americani e coloni è il cuore del racconto. Lo dimostra fin dalle prime scene, quando il capitano interpretato da Christian Bale definisce Falco Giallo un macellaio e l’inviato del governo gli risponde: «Dovreste andare molto d’accordo voi due», mettendo sullo stesso piano le atrocità commesse da entrambi.

Poco prima, il capitano e il sergente si confidano la stanchezza e il peso di una vita trascorsa in guerra. Eppure, ricordando un atroce gesto di vendetta compiuto dal capitano, i due accennano un sorriso: un dettaglio che racconta quanto la violenza abbia deformato la loro umanità.

Anche Falco Giallo percorre il film come un guerriero ormai alla fine del suo cammino. Il tramonto che accompagna il finale sembra segnare la conclusione di un’epoca dominata dall’odio, ma lascia una domanda aperta: che cosa finisce davvero in quel momento e che cosa, invece, sta finalmente iniziando?

In questo video l’opinione dell’attore:

Wes Studi: dall’amore per i cavalli al Vietnam

Facciamo un passo indietro nella vita di Wes Studi. Prima del cinema c’era un ragazzo cresciuto nella riserva Cherokee dell’Oklahoma, con una grande passione per i cavalli, tanto da essere conosciuto come il “sussurratore dei cavalli”. Poi, all’improvviso, la scelta di lasciare la riserva, arruolarsi nell’esercito e partire per il Vietnam. Un cambiamento radicale, che lo porta a sostituire i cavalli con il fucile e a confrontarsi con una realtà completamente diversa. Che cosa lo spinse a compiere quella scelta e in che modo quell’esperienza ha cambiato la sua vita, ben prima che il cinema entrasse a farne parte?

Qui la risposta dell’attore

La brutalità di ogni guerra

A proposito della figura del guerriero, è interessante soffermarsi su un’esperienza che ha segnato profondamente la sua vita. Wes Studi scelse volontariamente di partire per il Vietnam con l’idea di comprendere più da vicino la guerra e la natura dell’uomo. Eppure, dopo aver vissuto il conflitto in prima persona, racconta di non essere mai riuscito a trovare un senso a ciò che aveva visto. Nel corso dell’intervista ricorda un episodio di combattimento emblematico dell’assurdità della guerra, capace di mostrare come la violenza finisca per travolgere ogni logica e ogni valore.

Questa riflessione richiama anche Hostiles, in particolare la scena in cui il capitano interpretato da Christian Bale uccide un uomo con estrema brutalità: un momento che non celebra l’eroismo, ma mette in luce quanto la guerra riesca a disumanizzare chiunque, indipendentemente dalla parte in cui combatte.

Dopo aver vissuto quella esperienza in Vietnam e aver raccontato la guerra anche attraverso il cinema, ha trovato una risposta al perché gli uomini continuino a combattersi oppure pensa ancora che ogni guerra sia, prima di tutto, un’assurdità?

Qui la risposta dell’attore

Termina qui la prima parte dell’articolo dedicato all’incontro di cinema di Wes Studi. Appuntamento alla prossima settimana per la seconda parte.

Hai letto gli articoli dedicati al BIF&ST 2026. Hai già letto l’articolo dedicato all’incontro di Maria Chiara Giannetta?

Le gallerie dei protagonisti del BIF&ST 2026

Leave a Reply