Challengers – Il tennis di Luca Guadagnino

Challengers è un film del 2024 diretto da Luca Guadagnino con protagonisti Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist. La pellicola uscirà solo in sala a partire dal 24 aprile distribuito da Warner Bros.

Il lungometraggio era stato scelto come film di apertura fuori concorso dell’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ma a causa dello sciopero dei sindacati degli attori la proiezione fu annullata.

Challengers

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Tashi Duncan è una giovane promessa del tennis universitario americano che si enfatua di due amici anch’essi tennisti. Successivamente subisce un grave infortunio che la costringerà a diventare allenatrice di uno dei due.

Il trailer del film

Un film che racconta la tensione e il dominio

Luca Guadagnino dopo “Bones and All” (2022) torna dietro la macchina da presa per dirigere un’opera completamente diversa da quest’ultima, per certi versi torna sulla leggerezza di “Chiamami col tuo nome”(2017) regalandoci una pellicola interessante sotto ogni punto di vista.

Il regista qui sceglie di utilizzare una storia semplice scritta grossolanamente dall’esordiente Justin Kuritzkes, per raccontare attraverso il tennis i rapporti umani e ciò che li condiziona. In questo film abbiamo tutto, l’ambizione, l’ossessione, la libidine, il tradimento, la dominazione visto e vissuto dai protagonisti come un gioco, come una partita di tennis.

Ed è qui la genialità del film, il match portante del film tra Art Donaldson (Mike Faist) e Patrick Zweig (Josh O’Connor) non è altro che una grande sintesi del rapporto umano tra loro e Tashi Duncan (Zendaya). Attraverso i flashback, posizionati sempre al punto giusto da un’ottimo montaggio, vediamo la storia dei tre che però ci viene per l’appunto anticipata da sguardi, colpi e mosse dalla partita che stiamo seguendo.

In questo sono stati molto bravi gli interpreti che attraverso la mimica facciale e corporea hanno espresso tutto quanto. Spicca una Zendaya più sensuale cha mai qui nei panni della femme fatale sempre divisa, fisicamente tra i due, mentalmente tra amore e ossessione. Simbolo di costante ricerca di domino che condiziona ogni sua scelta.

Incredibile come Luca Guadagnino senza mai far vedere nulla e in un film dove la maggior parte delle scene sono su un campo da tennis sia riuscito a confezionare una pellicola con una carica erotica fortissima. La tensione sessuale va di pari passo con la tensione delle corde della racchetta, è presente per tutto il film e perfettamente accostata a quella che provano i due giocatori durante la partita, la partita di tennis diventa a tratti metafora di un vero e proprio rapporto tra dominante e dominati.

Challengers – perché vederlo

Dal punto di vista tecnico abbiamo una regia di Guadagnino audace ma non sempre riuscita, alterna sequenze dirette magistralmente condite da inquadrature non sempre funzionali ma sicuramente innovative per rappresentare una partita di tennis (in particolare negli scambi finali) ad altre disorientanti con qualche scavalcamento di campo di troppo e un abuso molto fastidioso di rallenty e primi piani larghi.

La colonna sonora dei due volte premio Oscar Reznor e Ross ha sicuramente la sua identità, rimane impressa e esalta con le sue sonorità techno ancora di più la carica erotica della pellicola, si nota sia fatta da due compositori moderni straordinari. Unico neo un utilizzo eccessivo dello stesso tema che abbinato alla massiccia presenza di rallenty e primi piani fa sembrare troppe sequenze degli sterili videoclip.

Menzione per com’è reso il tennis in sé per sé, nonostante non sia veramente il fulcro della pellicola è rappresentato bene sia registicamente che narrativamente. Eccetto per un finale decisamente surreale sul piano sportivo ma non essendo un film sullo sport va bene così, soprattutto per il significato che acquisisce. Molto accurata anche la scelta dei tornei posizionati perfettamente come nel reale calendario ATP, cosa non scontata che farà piacere agli appassionati.

Da sottolineare la cura che c’è negli outfit scelti per i protagonisti, pensati da Guadagnino in collaborazione con J.W Anderson stilista e direttore creativo della casa di moda Loewe.

Challengers è una pellicola interessante da non perdere sia per chi ama il tennis come il sottoscritto, sia per un pubblico che non ha mai visto una partita e non sa cosa sia effettivamente un challenger, perché in fondo lo sport è solo lo sfondo per un film che parla di rapporti umani nella loro profonda intimità.

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