Iliade

Iliade. Il gioco degli dei – Alessio Boni rilegge Omero

E’ andato in scena a Bari dal 6 al 10 marzo al Teatro Piccinni per Puglia Culture, Iliade. Il gioco degli dei, rilettura dell’opera di Omero dell’attore Alessio Boni insieme agli autori del Quadrivio.

di Antonella Molinaro

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Iliade. Il gioco degli dei

Iliade. Il gioco degli dei

Olimpo. Oggi. O forse no, siamo sulla terra, su una spiaggia per la precisione. Qui Zeus ed Era si ritrovano con i loro figli ed altri dei. Appaiono stanchi ed annoiati e Zeus, visibilmente invecchiato e dalla memoria labile, stenta a ricordare come si siano ridotti in quello stato. I tempi gloriosi della guerra di Troia sono ormai andati. E allora perché non riviverli ricordandone i momenti salienti?

La rilettura del testo di Omero

Parte da qui Iliade. Il gioco degli dei, personale rivisitazione in chiave comica dell’immortale opera di Omero, scritta e messa in scena dagli autori del Quadrivio formato da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer. A prima vista il poema omerico non sembra avere nulla di comico, ma se si legge con più attenzione si nota che, proprio nei passi in cui compaiono gli dei, capricciosi, volubili ed irascibili, il testo si fa più divertente.

Nell’Iliade gli dei giocano con gli umani come si fa con le marionette, si divertono a metterli in difficoltà con scherzi e tranelli, fanno scoppiare un conflitto per puro divertimento. Ed ecco che sul palco vediamo i nostri immortali protagonisti rivivere la guerra di Troia interpretandone i protagonisti con armature e maschere, quasi fossero pupi a dimensione reale. Teatro nel teatro ed un’inversione di ruoli in cui ciascuno immortale interpreta un umano.

Dismessi i toni più cupi e passionali dei ruoli che è solito interpretare, Alessio Boni si diverte e diverte nei panni di uno Zeus smemorato e fuori forma. Accanto a lui un cast ricchissimo formato da Antonella Attili, Haroun Fall, Jun Ichikawa, Liliana Massari, Francesco Meoni, Elena Nico e Marcello Prayer.

Molto curati gli oggetti di scena, armature, scudi, pupazzi e maschere realizzati da Alberto FavrettoMarta Montevecchi e Raquel Silva così come le musiche di Francesco Forni che riportano le scene alla reale drammaticità omerica che il testo prova a sdrammatizzare.

Rileggere Omero non è facile, mentre facile sarebbe stato cadere nella farsa. Alessio Boni, insieme agli autori del Quadrivio riescono invece a centrare l’obiettivo di portare in scena una rilettura originale e divertente ma nello stesso tempo mantenere la crudeltà di fondo del testo originale.

Assolutamente da non perdere.

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