Una giornata sul set: Il sole dentro

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Sono terminate lo scorso giugno le riprese di Il sole dentro, film di Paolo Bianchini di cui è sceneggiatore insieme a Paola Rota, con Angela Finocchiaro e Diego Bianchi, girato in parte a Bari. Per l’occasione sono andata a visitare il set e ho deciso di raccontare questa esperienza ai lettori di cinemio.

Occasioni di incontrare personaggi di rilievo del cinema italiano ne ho avute tante (non ultima la mia esperienza di gennaio al BIF&ST), ma fino ad ora non mi era mai capitato di trovarmi su di un set allestito per un film. E’ successo finalmente lo scorso giugno durante le riprese del film Il sole dentro di Paolo Bianchini.

In occasione della conferenza stampa, cui erano presenti, oltre al regista anche i due giovani protagonisti insieme ad Angela Finocchiaro e Diego Bianchi, siamo stati infatti invitati a San Giorgio, frazione di Bari, dove è stato ricostruito un pezzo di Africa, uno dei luoghi nei quali si svolge il film.

Il sole dentro

Il film prende spunto da un fatto realmente accaduto. Il 27 luglio 1999 due ragazzi guineani, Yaguine Koita e Fodè Tounkara, scrissero una bellissima lettera sulla condizione giovanile africana e decisero di portarla al parlamento europeo. Una notte riuscirono a scavalcare la recinzione dell’aeroporto vicino al loro villaggio e si infilarono sotto il vano delle ruote di un carrello di un boing che sarebbe partito di lì a poco per Bruxelles: furono rinvenuti il giorno dopo morti assiderati.

Questa storia è diventata una sceneggiatura di Paolo Bianchini e  Paola Rota con il supporto amichevole di Ettore Scola. Il film racconta la storia di due ragazzi, Thabo, africano, e Rocco, siciliano che giocano in una squadra di calcio. Ad un certo punto il procuratore di Thabo lo abbandona in un autogrill dell’autostrada e i due ragazzi, vittime del mercato dei bambini calciatori, decidono di fuggire da questo mondo e fare un viaggio verso il villaggio natale di Thabo.

Questa dei due protagonisti del film è la storia di tantissimi ragazzi arrivato in Europa grazie allo scellerato atteggiamento di alcuni procuratori (di cui alcuni sono anche di squadre di calcio italiani) che vanno in Africa in cerca di giovani talenti calcistici, si avvicinano alle famiglie e promettono di portarli in Europa e farli diventare ricchi e famosi.

Spesso e volentieri chiedono persino alle famiglie i soldi per il viaggio in Europa. Arrivati lì però se i ragazzi sfondano va bene altrimenti (ed è ciò che accade nella maggior parte dei casi) vengono abbandonati e lasciati alla clandestinità.

Si calcola che solo in Europa ci siono 22000 giovani calciatori in una situazione di abbandono totale, i quali a volte non vogliono rientrare nel loro paese perchè provano vergogna del loro fallimento. La storia di Thabo e Rocco si intreccia in una storia simile a questa: i due ragazzi diventano amici e decidono di percorrere in senso inverso uno dei tanti “sentieri delle scarpe” tracciati dalle migliaia di uomini e donne in fuga dalla carestia.

Con un pallone come unico compagno, partono per l’Africa per cercare N’Dola, il posto dove Thabo è nato. Nel loro viaggio si imbattono in un eremita (Francesco Salvi), un’energica donna (Angela Finocchiaro) ed un console abbastanza atipico (Diego Bianchi).

Il film è prodotto da Alveare Cinema in collaborazione con Rai Cinema ed Apulia Film Commission ed è patrocinato da Unicef, FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio), Comunità di Sant’Egidio e Ministero degli Interni.

Nel video che segue, Oscar Iarussi, Presidente di Apulia Film Commission, parla di questo interessante progetto.

Il set

L’appuntamento è all’ingresso di un Camping sul mare a San Giorgio, località vicino Bari. Pochi passi e tutti noi invitati alla conferenza stampa ci ritroviamo… in Africa! La scena dovrebbe essere una delle finali del film: nel villaggio africano, nel quale c’è anche un campo di calcio, si gioca e si fa festa. Intorno a me tante comparse di colore in abiti di scena e poi le telecamere, i megafoni, le ricetrasmittenti per comunicare…

Non faccio neanche in tempo a rendermi conto di dove mi trovo, che un’assistente si avvicina a me chiedendomi di spostarmi perchè ero ‘in campo‘. Dopo un pò ci viene chiesto di fare silenzio e dopo qualche secondo si sente “scena … prima … AZIONE!“. Per me è stata un’emozione fortissima…

Ma ancora più forte è stata quella che ho provato quando ho scoperto che casualmente (o forse per destino), l’ultimo giorno di ripresa il set è stato allestito sotto gli uffici in cui lavoro!

La conferenza stampa

Ecco gli interventi dei protagonisti della conferenza stampa. Nel primo video i commenti di Angela Finocchiaro e Diego Bianchi, protagonisti del film, mentre nel secondo quelli del regista Paolo Bianchini

La fotogallery

Di seguito infine il mio fotoreportage della mattinata

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