Vi piacerebbe dimenticare le sofferenze passate, i dolori e le persone che vi hanno fatto del male? Vi piacerebbe avere una vita senza rimpianti e fare tutto quello che vi passa per la testa sapendo che poi, ogni scelta sbagliata potrà essere cancellata? La soluzione è nel film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (cioè l’infinita letizia della mente candida) che tradotto barbaramente in italiano è diventato “se mi lasci ti cancello”.
Quando ero piccolo mi immergevo nella mia stanza, che a quei tempi condividevo coi miei nonni per via della grande famiglia e della piccola casa, mi sdraiavo sul letto col cuscino tirato un pò all’insù e con la mano afferravo il classico del giallo mensile Mondadori che tenevo posizionato senza troppa cura nella mensola fissata con gli stop da 9 da mio padre, esagerato come sempre nello scegliere il numero equiparato al peso dei libri.
Avvincente e invidiabile storia al femminile. Film sull’emancipazione, sulla lotta al razzismo, sulla problematicità sociale, sulla necessità di cambiare vita e rinascere. Evelyn (K. Bates), sovrappeso e frustrata donna di mezza età, conosce Ninny (J. Tandy) in una casa di riposo per anziani.
Volevo vedermi un paio di film in questi giorni, ma sono fuori Bologna e questo complica un po’ i programmi. Per la verità ho avuto la brillante idea di farmi una vacanzina in Versilia, dico non ci sarà il cinema però mi faccio qualche bel bagno nel Tirreno, e invece sono tre giorni che mi porto dietro l’ombrello per proteggermi dagli scrosci temporaleschi.
Una divertente commedia con due bellissimi protagonisti del cinema italiano: Luca Argentero (Piero) e Claudia Gerini (Adele). Lui è un brillante, benvestito trentacinquenne gay candidato sindaco, convinto di poter manifestare il proprio pensiero in un paese bigotto del nord.
Niente è come sembra. Mulholland Drive è un film enigmatico di David Lynch. Impiegherete del tempo a comprendere la trama, anzi l’intreccio della storia.
Lette su Internet: Il marito guarda i Mondiali? La moglie fa una vacanza in Svizzera! - Mondiali: Brunetta, no a permessi per vedere azzurri!
Lo dico subito a scanso di equivoci, non sarò uno dei milioni di spettatori che resteranno incollati davanti al piccolo schermo per seguire le vicende della nazionale in Africa. Per chi è alla ricerca di alternative valide al calcio in tv ecco una serie di proposte cinematografiche per cui dar vita a scontri per il possesso dell’apparecchio o, nel caso si possegano più apparecchi, per isolarsi in cameretta soli, al buio del piccolo schermo.
Il giovane Matthew Poncelet, ormai condannato a morte, vuole credere che esista un’ultima speranza. Scrive una lettera a Suor Helen che all’inizio nutre dei dubbi sull’innocenza del ragazzo e non accetta immediatamente di aiutarlo ad ottenere l’ergastolo in sostituzione alla pena di morte.
Secondo te sto parlando di Babbo Natale in un periodo dell’anno poco consueto? Ebbene si, ma questo è senza dubbio un film inconsueto.
Addio file al centro commerciale per sedervi sulle comode gambe di Babbo Natale, addio regali richiesti con letterine e addio ai buoni modi del nonno barbuto.
Commovente storia diretta e interpretata da colui che è entrato a far parte della classifica dei miei registi preferiti: Clint Eastwood. Proprietario insieme a Morgan Freeman di una palestra di boxe, Frankie Dunn (Clint Eastwood) è un uomo anziano e burbero. Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) è una trentenne ostinata a diventare campionessa di boxe.

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