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Claudio Bisio a Bari con “La mia vita raccontata male”

Tre serate di grande partecipazione al Teatro Piccinni di Bari per Puglia Culture, dove dal 13 al 15 marzo è andato in scena La mia vita raccontata male, lo spettacolo interpretato da Claudio Bisio e ispirato ai testi e all’universo narrativo di Francesco Piccolo. Un lavoro che mescola racconto autobiografico, ironia e riflessione, costruendo un viaggio teatrale dentro le contraddizioni della vita quotidiana.

di Antonella Molinaro

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La mia vita raccontata male

Sul palco Claudio Bisio dà voce a una storia fatta di ricordi, errori, desideri e piccoli fallimenti, raccontati con quello sguardo disincantato che da sempre caratterizza la scrittura di Francesco Piccolo. Lo spettacolo non segue una trama lineare: è piuttosto un mosaico di episodi, pensieri e situazioni che si susseguono con ritmo leggero, trasformando esperienze personali in una narrazione capace di parlare a tutti.

Il punto di forza dello spettacolo sta proprio nella sua capacità di oscillare continuamente tra comicità e malinconia. Bisio alterna momenti di grande leggerezza a passaggi più riflessivi, costruendo un racconto in cui il pubblico si riconosce facilmente. Le “vite raccontate male” diventano così il simbolo di una normalità fatta di tentativi, inciampi e piccole conquiste.

La sua interpretazione è misurata e coinvolgente: l’attore gioca con il pubblico, cambia ritmo, passa dal racconto intimo alla battuta fulminante con naturalezza. Il risultato è un monologo ricco di sfumature, in cui l’ironia non cancella la profondità ma anzi la rende ancora più accessibile.

La mia vita raccontata male

Il racconto di una generazione tra comicità e malinconia

Attraverso episodi che attraversano l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta, lo spettacolo diventa anche il ritratto di una generazione. Le storie personali si intrecciano con frammenti di storia collettiva, con riferimenti culturali e con quel senso di nostalgia che accompagna spesso il ricordo del passato.

In scena il racconto procede come una confessione ironica, in cui l’autobiografia diventa materia teatrale e il pubblico si ritrova a ridere di situazioni familiari, riconoscendo nei piccoli fallimenti narrati sul palco qualcosa della propria esperienza.

A impreziosire lo spettacolo è anche l’accompagnamento musicale dal vivo, che interviene nei momenti chiave della narrazione sottolineandone le sfumature emotive. Le musiche non fanno da semplice sottofondo, ma dialogano con il racconto di Claudio Bisio, accompagnando i passaggi più intimi e quelli più ironici con discrezione ed eleganza. Il risultato è una dimensione scenica ancora più coinvolgente, in cui parola e suono si intrecciano contribuendo a creare ritmo e atmosfera lungo tutto il percorso narrativo dello spettacolo.

La mia vita raccontata male si rivela uno spettacolo capace di parlare della vita senza retorica, trovando nella comicità uno strumento per osservare con lucidità le nostre fragilità. Un teatro di parola e di memoria che ha trasformato il racconto di una vita imperfetta in un’esperienza condivisa con il pubblico.

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