Klara e il sole, regia di Taika Waititi, con Jenna Ortega e Amy Adams. il film dura circa 2 ore e sarà nei cinema italiani a partire dal 22 ottobre 2026.
Klara e il sole, un futuro (forse) non così lontano
Un robot umanoide, Klara, creata per diventare amica di adolescenti. E come lei, tanti altri robot, di generazioni diverse, che hanno man mano aumentato le abilità. In un mondo dove internet non esiste più, che è stato tolto dopo la terza guerra mondiale, perchè gli uomini non se lo meritavano. Ma gli adolescenti fanno fatica a socializzare, così questi robot umanoidi, sono stati creati per aiutarli a socializzare. Sono in pratica delle tele bianche, che, una volta che vengono scelti dai loro possessori umani, si adattano a quello che gli umani vorrebbero come amici.
Così, tra un chip e l’altro, Klara aspetta di venir scelta. Klara è un umanoide particolare, parla sempre con il sole, dal quale prende energia (come un pannello solare) e ha dei comportamenti insoliti per esser un robot. Ma un giorno, Josie si avvicina alla vetrina dove è esposta, e questa ragazza sceglie Klara. Diventerà l’amica umanoide di questa ragazza e con lei vivrà avventure e una vita piena, tra un rapporto difficile con la madre, un potenziamento mentale e un primo amore…
Il trailer del film
Klara e il sole, una storia non così improbabile
Arriva nei cinema Klara e il sole, ultimo film di Taika Waitit, ambientato in un mondo non così lontano, dove ormai i robot personali sono all’ordine del giorno. Robot umanoidi creati per compensare le carenze relazionali che ci sono tra gli adolescenti. Carenze che vengono sopperite da questi nuovi amici, creati apposta per adattarsi e modellarsi sulle esigenze e sui desideri degli adolescenti.
Di questi robot umanoidi, ci sono diverse versioni, un pò come in Io robot, o anche come in Humans. Insomma robot che vengono creati per aiutare gli umani, in ambiti diversi della loro vita. In questo caso, questi robot un pò pazzerelli e molto umani cercano di rendersi utili il più possibile. Il film ha tanto potenziale, ma si scontra con tanti problemi. Primo su tutti la lunghezza, dura davvero troppo, e in più di un’occasione sembra molto brodo allungato. Non capirò mai la scelta di fare un film lungo quasi due ore, quando in un’ora e mezza sarebbe risultato un film molto più scorrevole. Un film che mette molte tematiche in ballo, rapporto genitori figli, amicizia, amore, tecnologia. Un film che ripeto ha tanto potenziale, ma che non sfrutta niente bene, preferendo fare un gran pastone (quasi) superficiale di tutto. Jenna Ortega, che qui fa il robot, è a tratti snervante, ma del resto è il personaggio che lo richiede. Ma la sua Klara, soprattutto quando parla con il sole, a tratti risulta davvero pedante.
Klara, un cast che non convince del tutto
Amy Adams (nel ruolo della madre) in questo film semplicemente è completamente fuori parte. Non solo si fa fatica a riconoscerla, ma sembra di plastica per tutto il film. Un’interpretazione non degna di lei, semplicemente sembra capitata li per caso e sembra sempre occupare più spazio di quel che le compete. Al contrario, la direttrice Natasha Lyonne è perfetta. Ci mostra un personaggio perfetto, in cui crede e si vede. Uno dei personaggi più belli del film, umana, amorevole. Nel film interpreta la direttrice della ditta che vende i robot umanoidi, ed è uno dei personaggi più credibili e belli di questo film. Davvero una sorpresa, anche se già in Orange is the new black ci aveva regalato un’interpretazione memorabile.
Klara e il sole è un film che a me non ha convinto, troppi argomenti, troppi momenti in cui la voglia di uscire dalla sala ha preso il sopravvento. Un film che mette argomenti anche difficili, ma non li analizza dal lato umano. Li lancia sul tavolo, ma non li analizza più di tanto, benchè la lunghezza del film avrebbe dato tutto il tempo di approfondimento. E’ comunque un film che rispecchia tematiche molto attuali, come ad esempio i robot che ormai ci stanno sostituendo in diversi ambiti della vita…
In conclusione, andateci preparati a vederlo!
