Cattiva strada

Speciale BIF&ST 2026 – Cattiva strada: crescere tra scelte difficili e periferie reali

Il film d’esordio di Davide Angiuli, Cattiva Strada, è un dramma italiano del 2026. Si tratta della sua opera prima, un debutto nel lungometraggio che mostra già una forte identità narrativa e uno sguardo molto realistico sulla vita di periferia. Ambientato a Bari, il film racconta il percorso di crescita di un giovane ragazzo costretto a confrontarsi con responsabilità troppo grandi per la sua età. Cattiva Strada è in concorso nella sezione Per il cinema italiano alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival.

di Antea Cukon

cattiva strada

La storia segue Donato, un ragazzo quasi diciottenne che vive in un contesto difficile e che si trova davanti a una scelta decisiva: lasciarsi trascinare dalla criminalità oppure provare a costruirsi un futuro diverso. Il film utilizza questo conflitto come punto di partenza per raccontare un tema universale, quello della crescita e delle scelte che definiscono il nostro destino.

Cattiva strada – un bivio tra futuro e criminalità

Donato vive una vita fatta di responsabilità familiari e difficoltà quotidiane. La sua realtà è segnata da problemi economici e da un ambiente che spesso sembra spingere i giovani verso strade sbagliate. Quando si trova coinvolto in situazioni sempre più rischiose, il ragazzo capisce che dovrà prendere una decisione importante: continuare lungo una strada pericolosa oppure tentare di cambiare la propria vita.

Il film Cattiva Strada racconta questa tensione con uno stile realistico e diretto. Non ci sono grandi effetti spettacolari o scene costruite per stupire, ma piuttosto momenti quotidiani che mostrano la complessità della vita dei protagonisti. Questo approccio rende la storia molto credibile e permette allo spettatore di entrare facilmente nel mondo dei personaggi.

Il trailer del film

Il cast e i personaggi

Malich Cissé attraverso un’interpretazione intensa e convincente rappresenta il protagonista Donato. Accanto a lui troviamo Giulio Beranek nel ruolo di Agust, una figura ambigua che esercita una forte influenza sul protagonista. Nel cast sono presenti anche Lucia Zotti, Agnese Ricchi, Pierpaolo Vitale, Anita Lorusso edEma Andrea, che contribuiscono a costruire un mondo narrativo credibile e ricco di sfumature.
La presenza di molti giovani attori aiuta a rendere la storia ancora più autentica, dando voce a una generazione che spesso viene raccontata poco nel cinema italiano contemporaneo.

Cattiva strada – Atmosfera e stile visivo

Uno degli elementi più interessanti del film è l’ambientazione. La città di Bari non è solo lo sfondo della storia, ma diventa quasi un personaggio. Le strade, i quartieri e i luoghi frequentati dai protagonisti contribuiscono a creare un’atmosfera realistica e a volte dura, che riflette le difficoltà dei personaggi.

La regia di Angiuli punta su uno stile semplice ma efficace: dialoghi naturali, scene di vita quotidiana e una fotografia che privilegia luci e colori realistici. Questo approccio rafforza il senso di autenticità del racconto.

Un racconto di formazione

In definitiva, Cattiva Strada può essere definito un racconto di formazione contemporaneo. Il film parla di crescita, di identità e delle scelte che segnano il passaggio all’età adulta. Non offre soluzioni facili né finali rassicuranti, ma invita lo spettatore a riflettere su quanto l’ambiente e le circostanze possano influenzare il percorso di una persona.

Proprio questa sincerità è uno dei punti di forza del film. Cattiva Strada non cerca di spettacolarizzare la realtà, ma preferisce raccontarla con uno sguardo diretto e umano, mostrando quanto sia difficile trovare la propria strada quando tutto sembra spingerti nella direzione opposta.

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