Tulpa – Perdizioni Mortali: Da Zampaglione con amore

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Dopo alcuni anni dalla sorprendente opera seconda Shadow, il cantante e regista Federico Zampaglione torna sul grande schermo con una maggiore fiducia da parte della produzione e con un copione che inneggia con amore a tutto il cinema che pare lo abbia maggiormente influenzato. Arriva nelle sale da domani Tulpa – Perdizioni mortali.

Tulpa – Perdizioni mortali

Lisa (Claudia Gerini; Una famiglia perfetta, Amiche da morire) è una ricca manager di successo che però vive una vita estremamente solitaria sul piano personale e così, durante la notte, scopre il suo lato più nascosto frequentando un club privé, il “Tulpa”, dove scarica tutte le sue tensioni ed emozioni attraverso atti sessuali estremi.

La situazione precipiterà quando i membri del club inizieranno a morire in modo estremo e apparentemente inspiegabile.

Trailer del film:

C’era una volta…

Zampaglione, dopo l’ottimo esito di critica avuto con il suo precedente lungometraggio nel 2009, decide qui di tornare con un opera mistra tra il giallo più classico, il sexy horror e il thriller. E lo fa esponendo esplicitamente tutto l’affetto per un cinema ormai scomparso nelle sale italiane almeno dagli anni ’80: è il giallo del primo Dario Argento, è la femminilità dei gotici anni ’70 a fare da protagonisti indiscussi di questa sua nuova opera dove l’importante non è tanto andare a scoprire le motivazioni o la psicologia del cattivo quanto le modalità con cui il villain agisce, in una perfetta sintonia tra l’attesa e la crescita della suspance e il sadicismo sulla vittima di turno.

Lo splatter tipico di un certo Lucio Fulci, la costruzione narrativa tipica di Mario Bava. È dai film di genere che Zampaglione parte e ne fa non solo il mezzo di una sua costruzione narrativa e musicale ma anche lo scopo e la finalità del suo lavoro, a partire da un prologo che eccelle quasi più del film in sé.

Cast

Questa volta protagonista assoluto della storia è la Lisa interpretata dalla compagna del regista, Claudia Gerini, che approda nel film di genere con estrema naturalezza. Accanto a lei un divertito Michele Placido che pare aver apprezzato così tanto il progetto del giovane regista che è riuscito a vendere il film in Francia e abbia tutte le intenzioni di co-produrre un suo prossimo lavoro.

Tra gli interpreti secondari troviamo poi Michela Cescon (Viva la libertà, È nata una star?), amica della protagonista e Nuot Arquint che, oltre ad aver recitato in altre pellicole come Il divo è stato anche il villain dello stesso Shadow.

 Intervista a Claudia Gerini:

Senza alcun dubbio la fortissima accoglienza dell’ultimo film di Zampaglione alla prima a inviti svoltasi a Roma alcuni giorni fa non può fare che piacere e far ben presagire sull’accoglienza in sala del film. La speranza rimane sempre quella di far tornare il film di genere in Italia.

E qui oltre al genere è ben presente anche un autore dietro la macchina da presa. E il risultato è piacevole, seppur non eccellente sotto l’oggettivo punto di vista tecnico. Non resta quindi che augurarci che Zampaglione, continuando per questa strada, apra le porte a qualcosa da cui il cinema italiano si è escluso per fin troppo tempo.

Alcune clip estratte dal film:

Le interviste ai protagonisti

 

2 Comments

  1. Aldo Ferri

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