The Dog Stars – Il nuovo film di Ridley Scott con Jacob Elordi

The Dog Stars è un film del 2026, diretto da Ridley Scott, con protagonisti Jacob Elordi, Margaret Qualley e Josh Brolin. La pellicola uscirà in Italia a partire dal 26 agosto.

-Articolo di Michele Scarperia

Quest’opera rappresenta l’adattamento dell’omonimo libro del 2012 di Peter Heller.

The Dog Stars

Il protagonista è Hig (Jacob Elordi) che si muove in questo mondo post-apocalittico in compagnia del suo cane Jasper, alla ricerca di qualcosa che possa cambiargli la vita.

Il trailer del film

Ridley Scott il suo zombie movie sulle nuove generazioni

Quest’opera è un un’unione di vari generi, ma quello che emerge di più è sicuramente lo zombie movie. Si questo si può considerare lo zombie movie di Ridley Scott. E mi direte un film di zombie ma senza zombie? Ebbene sì, poiché il regista usa tutte le coordinate classiche del genere ma senza bisogno di usare davvero la metafora degli zombie: ciò che interessa a Scott è mostrare tutte le sfumature, brutali e non, dell’essere umano quando il mondo è finito. Eppure, contrariamente da quanto ci si potrebbe aspettare dai primi minuti, The Dog Stars parte da questa base per poi giocare continuamente con i cliché del genere trasformandosi in qualcosa di diverso: un’opera sull’andare avanti, sul ricominciare e, soprattutto, sulla fiducia nelle nuove generazioni.

E’ un saggio sulla fiducia nei giovani. Non è un caso che venga scelta una precisa epoca per una determinata scena, né che sia presente una comunità mormonica, una realtà fuori da tempo e spazio. Ed è un qualcosa che si sta ritrovando sempre più spesso nel cinema di grandi autori: guardare al futuro attraverso chi quel futuro dovrà viverlo. E qui Scott lo fa con una convinzione quasi sorprendente per un autore della sua generazione.

Fiducia nei giovani protagonisti

A trainare l’opera di fatti sono due giovani sui quali Ridley Scott sembra investire e che, in qualche modo, consacra: Jacob Elordi e Margaret Qualley. Bravissimi entrambi, con una chimica naturale che non scade mai nel melenso, con un rapporto che nasce in primis dalla necessità di andare avanti.

La regia è ottima, come sempre, rimangono negli occhi le splendide scene di volo sopra un’America incontaminata, quasi primordiale, e una determinata sequenza con protagonista Josh Brolin, anche lui eccezionale ma più come presenza scenica e funzionale al messaggio del film.

Conclusioni

Un grande film, dunque. Ma soprattutto l’opera di un vecchio autore che guarda ai giovani, si fida di loro e sembra volerci dire che, nonostante tutto, il futuro è ancora nelle loro mani.

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