Spider-Man: Brand New Day

Spider-Man: Brand New Day – Finalmente Spider-Man

Spider-Man: Brand New Day è un film del 2026, diretto da Dustin Daniel Cretton, con protagonisti Tom Holland e Zendaya. La pellicola uscirà a partire dal 29 luglio, distribuito da Sony Pictures.

-Articolo di Michele Scarperia

Basato sull’omonimo personaggio dei Marvel Comics, rappresenta il 38esimo film del MCU e il sequel diretto di Spider-Man: No Way Home (2021).

Spider-Man: Brand New Day

Spider-Man: Brand New Day

Dopo gli avvenimenti dello scorso film tutti si sono dimenticati dell’esistenza di Peter Parker, e lui si è dato solo alla vita da supereroe. Cosa succederà quando una minaccia telepate scoprirà di nuovo chi è?

Il trailer del film

Peter Parker cercasi

Per anni il percorso di Peter Parker nel Marvel Cinematic Universe è stato raccontato come un lungo apprendistato: imparare a diventare Spider-Man. In questo nuovo capitolo, invece, tutto si ribalta.Peter è ormai solo un eroe avendo smarrito sé stesso. Ferito, depresso e schiacciato dal peso degli eventi, trova rifugio nella maschera, fino a dimenticare la persona dietro di essa. Il vero viaggio del film non è di nuovo imparare a essere Spider-Man, ma tornare a essere Peter Parker. E nell’essere Peter, diventa ognuno di noi con i problemi di vita quotidiana, in primis quelli amorosi.

E’ da questa intuizione che nasce il cuore emotivo dell’opera. Per la prima volta il personaggio viene lasciato davvero da solo, costretto a scavare dentro di sé senza appoggi esterni. Ne nasce un racconto estremamente introspettivo, un viaggio nella mente dell’Uomo Ragno che ci permette finalmente di entrare nel suo cervello, di vivere i suoi dubbi, le sue paure e le sue fragilità.

Spider-Man torna a essere New York

Ma c’è un altro elemento che finalmente trova il posto che merita: New York. Spider-Man non è mai stato soltanto un supereroe che agisce nella Grande Mela, Spider-Man è New York. E un simbolo della città, delle sue strade, della sua gente, che vive in simbiosi con essa. Un legame che nei precedenti film MCU era rimasto sorprendentemente in secondo piano. Qui già dalla prima spettacolare carrellata iniziale dei villain, passando per un finale dal forte impatto emotivo, fino ad arrivare ai titoli di coda: il rapporto tra Peter e la città diventa viscerale. Spider-Man torna ai newyorkesi.

E poi dopo tre film registicamente anonimi, qui troviamo delle idee visive valide e delle scene d’azione ben dirette. Accompagnate da una ottima colonna sonora.

Spider-Man: Brand New Day – Dei grandi Tom Holland e Zendaya

La gestione di una parte del cast convince. I comprimari, che rischiavano di ammorbare il film, sono tutti ben contestualizzati e funzionali alla storia, senza mai dare l’impressione di essere inseriti solo per il classico fan service. Tom Holland firma probabilmente la miglior interpretazione della sua carriera nei panni di Peter Parker e Spider-Man, riuscendo a fondere le due anime del personaggio con una maturità mai raggiunta prima. Anche Zendaya offre una delle prove più convincenti nel franchise, trovando sfumature emotive inedite che elevano ulteriormente il racconto.

Meno incisivo il resto del cast. Mark Ruffalo si limita, ovviamente, a una presenza scenica funzionale. Mentre Sadie Sink lascia la sensazione di essere un personaggio dalle potenzialità ancora inesplorate. Jon Bernthal fa ciò che gli riesce meglio: porta sullo schermo il suo consueto carisma senza tradire le aspettative.

Citazioni e conclusioni

Gli appassionati dei fumetti troveranno numerosi richiami disseminati lungo tutta la narrazione, piccoli dettagli che arricchiscono l’opera. E’ vero, chi non conosce bene l’universo di Spider-Man potrebbe cogliere meno il peso di alcune citazioni o determinati colpi di scena, ma il film riesce comunque a reggersi sulle proprie gambe senza trasformare il fan service in un ostacolo per il pubblico generalista.

Forse il più grande merito dell’opera è proprio questo: ricordare che l’Uomo Ragno non è definito dai suoi poteri, dai suoi villain o dal costume che indossa. Spider-Man esiste perché esiste Peter Parker. E quando il film decide di raccontare prima l’uomo e poi il supereroe, ritrova quella dimensione emotiva che ha reso immortale il personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko.

Questo non è soltanto uno dei migliori film dedicati all’Uomo Ragno di questo franchise MCU, ma è soprattutto l’opera che restituisce a Tom Holland il suo Peter Parker. E forse questo è il successo più grande: ricordarci che prima di salvare New York, Peter deve salvare sé stesso.

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