Seconda primavera: tutti hanno una seconda possibilità

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Torna alla regia a quindici anni dall’ultimo lungometraggio Metronotte, Francesco Calogero. La sua nuova pellicola Seconda primavera è sugli schermi dal 4 febbraio.

Seconda primavera

Seconda primavera

Seconda primavera: Le età dell’uomo

Simbolico e tuttavia semplice ed immediato l’intreccio elaborato da Calogero in Seconda primavera allude alle diverse età dell’uomo rappresentate dai personaggi principali della vicenda: il cinquantenne Andrea ( Claudio Botosso), il trentenne Riccardo, la quarantenne Rosanna sposata con quest’ultimo e la giovane Hikma che ha un ruolo chiave per tutti gli altri interpreti della storia. La vicenda ha una evoluzione ellittica che parte il 31 dicembre di un anno non identificabile per poi concludersi sei stagioni dopo in quella metaforica seconda primavera che rappresenta il risveglio della natura e la nuova vita per chi pensava ormai di non avere più speranze.

Il protagonista Andrea è l’ artefice dell’incontro tra la giovane Hikma , assai somigliante alla moglie scomparsa e l’inconcludente Riccardo. Hikma porta scompiglio tra i coniugi Riccardo e Rosanna ma nel contempo è la fata benefica che riporta a vita il giardino della villa di Andrea ormai in stato di abbandono, dà alla vita una nuova creatura e restituisce speranza ad Andrea.

Fiore tra i fiori

Nella sua apparente semplicità il film di Calogero Seconda primavera attinge a piene mani alla letteratura classica ed internazionale.

Hikma, rappresenta la giovane dea fecondatrice che riporta quindi alla mitologia più antica,alla giovane Proserpina che riemerge dall’Ade dopo i sei mesi delle stagioni più fredde, il giardino prima abbandonato e poi riportato all’antico splendore come quello del Gigante Egoista raccontato dallo scrittore anglo-irlandese Oscar Wilde o quel Giardino segreto, scritto da Francis Hodgson Burnett è metafora anch’esso dell’evoluzione e dello sviluppo spirituale dei protagonisti. Ma il regista non disdegna la stagione decadente perché fa dire a Riccardo riavvicinatosi alla moglie più matura di dieci anni Rosanna che No spring nor summer beauty hath such grace As I have seen in one Autumnal face (Elegy IX: The Autumnal) ( Nessuna bellezza estiva o primaverile ha la stessa grazia di quella che ho visto in un volto autunnale ( John Donne, Elegia IX: L’autunnale). Elogio della bellezza di tutte le stagioni sia di quelle della natura che di quelle della vita quindi.

Gli interpreti

Film corale che gioca molto sul lavoro di squadra, Seconda primavera riporta sugli schermi attori noti al grande pubblico anni fa come Claudio Botosso, il protagonista principale e Tiziana Lodato, debuttante nel 1995 nel film di Giuseppe Tornatore L’uomo delle stelle. Brava la giovane Desireè Noferini, al suo debutto e misurato come sempre Nino Frassica ormai assurto quasi a padre nobile in molte pellicole d’essai.

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