Resident Evil

Resident Evil _ Raccoon City avete detto?

Resident Evil, regia di Zach Cregger con Austin AbramsPaul Walter Hauser. Il film dura circa 95 minuti e sarà nei cinema italiani a partire dal 17 settembre 2026.

Resident Evil

Resident Evil, la domanda è perchè?

Bryan (Austin Abrams), è un corriere insolito, ovvero, un corriere medico che trasporta organi da un ospedale ad un altro.
A fine turno, dopo una giornata pesante, gli chiedono di effettuare un’ultima consegna. Una consegna speciale e urgnete. Una consegna a Racoon city.
E lui accetta, prende la borsa verde con la croce bianca e parte, senza sapere a cosa andrà incontro. Perchè Bryan, ha appena accettato una missione che lo vedrà a combattere zombie, persone trasformate e mutanti, il tutto di corsa per sfuggire a queste creature che vogliono ucciderlo…

Il trailer del film

Resident Evil – Tratto da un videogame e si sente

Residen Evil è un film chiaramente basato su un videogioco, e chiaramente la trama è quella di un videogioco. Partire dal punto A, per raggiungere il punto B, in un crescendo di livelli e difficoltà. Che questo film sia tratta da un videogame è palese, anche se, forse, giusto la prima manciata di minuti, facevno ben sperare. Perchè dopo un inizio coinvolgente, che faeva ben sperare, il film si appiattisce e diventa semplicemente un percorso, quasi un vedere la partita di un giocatore. Che trova nuove armi, che affronta mostri sempre più difficili da sconfiggere. In alcuni punti del film, ci sono proprio riprese da gamer, in prima persona.
Bryan, che comunque è una persona normale, che si trova per caso in questo mare di mostri, non è addestrato, anzi. Non ha legami specifici con la città, non conosce nessuno nella città. Semplicemente, per un caso del destino capita in questa consegna, Poteva essere chiunque altro.
Poco nulla ci viene detto del virus che incombe sulla città o su altro, sappiamo solo la destinazione di Bryan.


Residen Evil è un film per appassionati ovviamente. Ma questo si stacca completamente dalla saga, diventando quasi la mera trasposizione del videogame o poco più. Effetti speciali al limite del disgusto, ma attenzione è un complimento. Certo, alcuni mostri sembrano un pò the Zombie Centipede, altri ricordano un pò gli alieni dei Simpson… I mostri/zombie/infetti sono resi in un modo che sembrano veri, dettagliati in modo realistico a dir poco. Musica perfetta, che riesce a rendere credibile ansia e panico del protagonista.

Resident Evil, l’ulteriore domanda è perchè non torni indietro?

“Perchè non torna indietro?” queste la domanda (principale, ma non unica) che ha assillato il mio cervello durante la visione di questo film. Come mai, quando capisce che la situazione non è normale, semplicemente non decide di tornare indietro? Perchè continua a stringersi sempre più nella morsa tentacolare del virus? Semplicemente non ci si deve pensare e cercare di godersi la visione (e i salti sulla poltrona, ma questa sono io che salto anche quando bambi appare sullo schermo senza avvisare). Non definirei nemmeno un horror questo film, non è un horror, non è un thriller… direi che trasposizione sia la definizione più azzeccata.

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