Odissea, ultimo film di Christopher Nolan, con Anne Hathaway, Tom Holland, Robert Pattinson, Matt Damon e Zendaya. Uscirà nei cinema italiani dal 16 luglio 2026, e dura circa 2 ore e 53 minuti.
-Articolo di Michelangelo Bove
Odissea racconta il viaggio di Ulisse, re di Itaca, che dopo la fine della guerra di Troia cerca di tornare a casa dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco. Quello che dovrebbe essere un semplice ritorno si trasforma in un’avventura lunga e ricca di ostacoli, tra incontri straordinari, pericoli e prove che metteranno alla prova il suo coraggio e la sua astuzia.
Il trailer del film
Odissea, un viaggio, un mito
Ogni grande viaggio merita un punto di partenza. E quando il viaggio porta la firma di Christopher Nolan, anche la destinazione diventa parte del racconto. Così anche noi di Cinemio ci siamo imbarcati nella nostra piccola Odissea, scegliendo di fare rotta verso l’Arcadia Cinema di Melzo, che ha ospitato l’anteprima di Odissea, in uscita nelle sale il 16 luglio. Ma perché proprio qui? La risposta è semplice: la scelta non è affatto casuale. Con Odissea, Nolan firma il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX su pellicola 70 mm. Un formato che, almeno per ora, nessuna sala italiana è in grado di proiettare nella sua configurazione originale. L’Arcadia di Melzo, però, offre l’esperienza più vicina possibile a quella immaginata dal regista, grazie alla sua sala PLF 70 mm.
Per raccontare un film così ambizioso, ci sembrava il punto di partenza più naturale. Il nostro viaggio, però, comincia molto prima che le luci in sala si spengano. Sulla carta, le aspettative erano altissime. Nolan prometteva un kolossal costruito con un approccio ormai sempre più raro nel cinema contemporaneo: niente fondali digitali, niente scenari generati al computer, ma riprese reali e location spettacolari. Un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del mondo, tra cui la nostra Favignana, in Sicilia, trasformata in una delle tappe del viaggio di Ulisse. Ed è proprio questa ricerca dell’autenticità ad aver reso Odissea uno degli eventi cinematografici più attesi degli ultimi anni, ben prima ancora che sullo schermo comparisse il primo fotogramma.
Eppure, nonostante aspettative così elevate, il risultato riesce comunque a sorprendere. Christopher Nolan porta sullo schermo una vera epopea mitologica. Non si limita a raccontare l’Odissea, ma riesce a darle corpo, trasformando il poema in un mondo concreto, tangibile e vivo. Ripenso al bambino che ero, seduto tra i banchi di scuola ad ascoltare il racconto di Ulisse e Polifemo, dell’incontro con Circe e del lungo viaggio verso Itaca. È molto vicina a come l’avevo sempre immaginata. La differenza è che Nolan riesce finalmente a renderla reale. Merito anche di un cast di altissimo livello.
Un cast di altissimo livello
Anne Hathaway offre una Penelope intensa e misurata, costruita attraverso sguardi, silenzi e una forza interiore che accompagna l’intero racconto. Tom Holland firma probabilmente una delle migliori interpretazioni della sua carriera: dopo anni inevitabilmente legato all’immagine di Spider-Man, dimostra una maturità artistica sorprendente. Robert Pattinson è impeccabile e perfettamente a suo agio in un ruolo che sembra scritto per lui. E poi c’è Matt Damon. Matt Damon conferma ancora una volta il carisma e la solidità che contraddistinguono le sue interpretazioni. La sua prova convince, anche se una domanda continua ad affiorare durante la visione: era davvero lui l’attore ideale per questo personaggio? Un dubbio che non compromette la qualità della performance, ma che rimane fino ai titoli di coda. Zendaya, pur con uno spazio più contenuto, riesce comunque a lasciare il segno con un personaggio determinante nella storia.
L’aspetto che colpisce maggiormente è la cura riservata ai dettagli. Le imbarcazioni, il maestoso Cavallo di Troia e le lunghe sequenze in mare aperto contribuiscono a costruire un universo credibile e capace di avvolgere completamente lo spettatore. Non saprei dirvi se ogni costume, ogni armatura o ogni oggetto rispecchino con assoluta fedeltà l’epoca narrata. Per questo dovremmo forse chiedere ad Alessandro Barbero… o procurarci una DeLorean e fare un salto nell’antica Grecia. Nel dubbio, però, scegliamo di fidarci di Nolan. Per tre ore il regista riesce a fare ciò che pochi autori contemporanei sanno ancora fare: trasportare lo spettatore in un altro mondo e offrire una rappresentazione dell’Odissea tra le più convincenti viste sul grande schermo.
