clayface

Clayface – Il primo cinecomic veramente horror

Clayface è un film del 2026, diretto da James Watkins e scritto da Mike Flanagan, con protagonista Tom Rhys Harries. La pellicola uscirà solo in sala a partire dal 22 ottobre, distribuita da Warner Bros.

-Articolo di Michele Scarperia

Questo lungometraggio rappresenta il terzo film del nuovo DC Univers, ed è basato sull’omonimo personaggio dei fumetti.

clayface

Clayface

Matt Hagen è un attore emergente in ascesa, ma la sua carriera crolla per colpa di un gangster che gli sfigura il volto. Come ultima speranza si rivolge ad uno scienziato che trasforma il suo copro in argilla.

Il trailer del film

The Substance 2.0? No, grazie.

Un The Subastance 2.0? No, grazie. Questo Clayface è anche di più. In apparenza, la storia di un ragazzo ferito, disposto a tutto pur di recuperare la propria bellezza attraverso metodi poco convenzionali. Ma sotto quella superficie deforme, c’è molto di più.

Clayface è un’opera contemporanea come poche, perfetta crasi di quelle tendenze cinematografiche che hanno caratterizzato questo millennio: l’horror e il cinecomic. Un film che prende le ossessioni del presente e le trasforma in materia narrativa, raccontandoci la gogna mediatica, la cancel culture, il culto della belleza, un sistema marcio che finisce per divorare chiunque. Ma al centro di tutti abbiamo lui, il vero protagonista di questa pellicola: il narcisismo.

Clayface è un saggio su dove possa condurci l’ossesione per la nostra immagine, sul bisogno disperato di essere amati e riconosciuti, fino a quando finiamo per diventare esattamente ciò che gli altri ci accusano di essere. Quel mostro che abbiamo sempre odiato, che non ci siamo mai sentiti di essere e dal quale abbiamo cercato in ogni modo di prendere le distanze.

E allora il confine tra vittima e carnefice si assottiglia, mentre la mostruosità smette di essere una questione estetica diventando qualcosa di umano. Mike Flanagan costruisce un villain come si deve: uno di quelli con cui riesci a empatizzare, ma solo fino a un certo punto, quando la tragedia individuale incontra il punto di rottura e non è più possibile giustificare tutto in nome del dolore.

Clayface – Un paio di piccoli difetti

Il film ha solamente due piccole note stonate: un avvio leggermente frettoloso, e una storia d’amore che risulta a tratti forzata e poco credibile. Difetti che non compromettono la forza del racconto, né la sua capacità di trovare un identità ben precisa. Clayface è un horror a tutti gli effetti, capace di abbracciare il body horror senza mai rinunciare agli elementi da cinefumetto che ne definiscono l’appartenenza all’universo DC. Due anime che convivono e si alimentano a vicenda.

Clayface

Un gran protagonista

Un protagonista magnetico, di quelli che bucano lo schermo con uno sguardo storto e che non vedi l’ora di ritrovare. Effetti visivi che, considerando il budget, sono oro colato e una Gotham eccezionale, che guarda da vicino all’immaginario del The Batman di Reeves, restituendoci un un universo oscuro, sporco e malato, perfetto per una storia del genere.

E a tal proposito, James Gunn te lo chiediamo per favore: falli incontrare. Perché vedere Clayface confrontarsi con il Batman di Pattinson sarebbe una di quelle occasioni in cui il potenziale di un universo condiviso potrebbe finalmente trasformarsi in un qualcosa di davvero interessante. Qui abbiamo un mondo che merita di essere esplorato fino in fondo.

Conclusioni

Insomma, non un capolavoro di genere ma quasi, capace di andare oltre la semplice trasformazione mostruosa per interrogarsi su chi abbia davvero contribuito a crearla. La società? Sicuramente, ma anche il soggetto, il suo narcisismo, la sua voglia di prevalere.

Leave a Reply