Presentato in anteprima al BIF&ST 2026, Antartica – Quasi una fiaba, esordio alla regia cinematografica di Lucia Calamaro, arriverà nelle sale il 7 maggio. Il film si distingue come un’opera insolita nel panorama italiano, perché unisce il mondo della ricerca scientifica a un’indagine profonda sulle relazioni umane.
Antartica – Quasi una fiaba
Ambientato in una base scientifica italiana in Antartide, isolata per gran parte dell’anno, il film racconta la vita di una piccola comunità di ricercatori impegnati a studiare il futuro della specie umana.
L’equilibrio del gruppo viene sconvolto dall’arrivo di Maria Medri (Barbara Ronchi), scienziata brillante e ostinata, che mette in discussione le certezze del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), suo mentore. Da qui nasce un conflitto che non è solo scientifico, ma anche ideologico ed emotivo: tra i due si sviluppa un rapporto complesso, fatto di stima, tensione e dinamiche filiali.
Un film sulla scienza… ma non solo
Pur partendo da un contesto raramente esplorato dal cinema italiano, quello della ricerca scientifica, Antartica usa la scienza soprattutto come cornice. Il vero centro del racconto è il rapporto tra i personaggi, in particolare quello tra Orlando e Ronchi, che diventa il cuore emotivo del film.
La base antartica, isolata e sospesa, si trasforma così in uno spazio simbolico: un luogo in cui emergono tensioni, fragilità e desideri repressi. La distanza dal mondo amplifica i conflitti interiori e rende inevitabile il confronto tra i protagonisti.
Il film si regge su interpretazioni solide e misurate. Silvio Orlando offre una prova intensa e inedita nel ruolo del leader della spedizione, figura autorevole ma attraversata da dubbi e responsabilità. Accanto a lui, Barbara Ronchi costruisce un personaggio complesso, più trattenuto e introverso, capace di esprimere tensione emotiva senza eccessi.
Il cast corale, che include anche Valentina Bellè, Simone Liberati e Lorenzo Balducci, contribuisce a delineare un microcosmo umano variegato, anche se non tutti i personaggi trovano lo stesso spazio narrativo.
Il trailer del film
Antartica – Quasi una fiaba, un progetto ambizioso ma riuscito
Antartica è un’opera particolare e ambiziosa, che si distingue per il tentativo, raro nel cinema italiano, di raccontare la scienza attraverso le relazioni umane. Più che un film sulla ricerca, è un film sui legami, sulle aspettative e sulle inevitabili fratture tra persone che condividono uno spazio estremo.
Il film si rivolge soprattutto a un pubblico interessato a un cinema d’autore riflessivo, capace di privilegiare l’interiorità rispetto alla spettacolarità.
La presentazione del film al BIF&ST 2026
Presentato al BIF&ST 2026 e in arrivo il 7 maggio, il film è stato raccontato dai suoi protagonisti Lucia Calamaro, Silvio Orlando e Barbara Ronchi.
In questo primo video la regista Lucia Calamaro parla dell’esperienza dietro la macchina da presa dopo una carriera di regista e attrice teatrale. Inoltre parla delle riflessioni che l’hanno aiutata a costruire la narrazione, il concetto del tempo, del corpo degli attori:
I personaggi di Barbara Ronchi e Silvio Orlando sono in un contesto reale però vivono anche in una dimensione che spesso perde i contorni del tempo e dello spazio, si fa quasi astratta. Nei video che seguono i due attori raccontano come si siano approcciati ai loro personaggi:
Infine in quest’ultimo video Silvio Orlando parla del rapporto con Lucia Calamaro con la quale ha già lavorato a teatro nello spettacolo da lei diretto Si nota all’imbrunire:
https://www.youtube.com/watch?v=ti8EYbFbbls
Termina qui l’approfondimento sul film Antartica – Quasi una fiaba. Continua a leggere tutti gli articoli dedicati al BIF&ST 2026. Hai già letto l’articolo dedicato a Ritorno al tratturo?
