Aggiornamenti settimanali:corto di Davide Melini, kolossal coreano al Florence Korea Festival, festival Rendez-vous, al cinema da giovedì

Nuovo appuntamento con le cinenews con un occhio ai festival in giro e all’imminente Bif&st.

Nuovo corto di Davide Melini

Davide Melini, giovane regista italiano di stanza in Spagna,  ha appena iniziato la realizzazione di  un nuovo cortometraggio: “Deep shock” ( in alto la locandina ufficiale disegnata da Cristina Gómez Rosales). La preproduzione è iniziata il 21 Novembre 2012 mentre il film sará prodotto da Fabel Aguilera e dallo stesso regista, in collaborazione con la produzione “Kai Visualutions” di Marta Pavón.Attualmente ci sono tre istituzioni che sponsorizzano il film: l’ “IAJ – Junta of Andalusia” (la presidente é Soraya García Mesa), la “Deputazione di Málaga” e il comune di Casabermeja (il sindaco é Antonio Domínguez Durán). Tra gli altri membri della troupe: Maikel Ramírez (Produttore Esecutivo); Juan Luis Moreno Somé (1º Aiuto Regista); José Antonio Crespillo (Direttore della Fotografia); Cristina Gómez Rosales (Graphic Designer).

La colonna sonora sarà realizzata dal gruppo italiano Visioni Gotiche. Si intende girare un teaser in marzo/aprile, per poi inserirlo in una piattaforma di crowdfunding mentre le riprese saranno realizzate a Málaga (Spagna) nel corso del 2013 con un cast di sei attori.Si prevede l’uscita del film per il 2014 al grido di “Il suo peggiore incubo é diventato realtá” e “Il GIALLO ITALIANO é pronto a fare il suo ritorno!”. Si tratta infatti di un omaggio speciale al GIALLO ITALIANO, che compirá 50 anni precisi nel 2014. Il primo “giallo” fu “La Ragazza che Sapeva Troppo” (1963), diretto da Mario Bava. Lo stesso regista, solo un anno dopo, diresse “Sei Donne per l’Assassino”, film in cui si delineano i tratti caratteristici di questo genere: l’assassino vestito con impermabile scuro, con cappello e guanti neri. L’idea é ricreare la magia di alcuni film anni 60 e 70, usando peró la nuova tecnologia. Il titolo “Deep Shock” é un chiaro omaggio a “Profondo Rosso” (“Deep Red”) di Dario Argento e “Shock” di Mario Bava”. Per saperne di più seguite la pagina IMDB e la pagina Facebook.

In bocca al lupo Davide, aspettiamo ansiosamente il tuo interessante corto!

Due novità per il Bif&st: anteprima mondiale del backstage “E la nave va” e mostra “Rota/Fellini”

Il programma del Bif&st 2013 si arricchisce di due importanti novità. La prima è la proiezione in anteprima mondiale del bellissimo backstage realizzato sul film “E la nave va” di Federico Fellini da Ferruccio Castronuovo, autore di altri due backstage presenti nel “Festival Fellini” allestito da Felice Laudadio. Castronuovo, nato in Puglia dove da qualche tempo è tornato a vivere (a Vico del Gargano), è stato per 12 anni collaboratore del grande regista ed è il protagonista del film La vita, un lungo viaggio in treno diretto dal regista Thierry Gentet, che sarà presente a Bari.

L’altra novità di grande rilievo che va ad inserirsi nel già fittissimo programma del Bif&st che include 400 appuntanenti in 8 giorni è l’esposizione Rota/Fellini – La musica delle immagini, una mostra documentaria del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari a cura di Angela Annese e Detty Bozzi che sarà allestita nel foyer del Teatro Petruzzelli dal 16 al 23 marzo. Si tratta di un omaggio al magico sodalizio tra Federico Fellini e Nino Rota che ha unito i due artisti da “Lo sceicco bianco”, opera prima del regista, fino a “Prova d’orchestra”, ultimo film per il quale, pochi mesi prima di morire, il musicista ha composto la colonna sonora.I documenti esposti in riproduzione al Teatro Petruzzelli di Bari appartengono alla Fondation Fellini pour le Cinéma di Sion, nata dalla collezione personale di Gérald Morin, per molti anni collaboratore di Federico Fellini, che presenterà in anteprima mondiale a Bari due documentari su Fellini, il primo dei quali verrà proiettato al Teatro Petruzzelli alle 17.30 del 16 marzo ad ingresso libero.

La mostra, dono del Rotary Club di Bari che ha voluto così ricordare il suo socio Nino Rota, è parte di un’ampia serie di iniziative che, in occasione del trentennale della morte e poi del centenario della nascita, il Conservatorio di Bari ha dedicato a Nino Rota, suo direttore molto amato per quasi trent’anni. Un Conservatorio nel quale c’è ancora chi ricorda una visita di Federico a Nino il 31 dicembre 1975. Nel magico silenzio di quella sera di fine d’anno, passeggiando per le aule e i corridoi di un luogo tanto familiare al musicista da essere diventato per lui anche la casa in cui abitare, i due amici si fermano davanti al busto di Niccolò Piccinni posato su un piedistallo di legno:“Ecco, Nino: fra cent’anni qui ci sarai tu”. Le musiche di Nino Rota per i film di Fellini saranno eseguite dal Collegium Musicum diretto da Rino Marrone alle 21 del 19 marzo al Teatro Forma.

FESTIVAL RENDEZ-VOUS -17-21 APRILE 2013: ROMA, APPUNTAMENTO CON IL NUOVO CINEMA FRANCESE – Terza edizione

Si tiene a Roma dal 17 al 21 aprile 2013 la terza edizione di Rendez-vous, appuntamento con il nuovo cinema francese, festival esclusivo dedicato al nuovissimo cinema d’Oltralpe. La direzione artistica del festival è affidata a Vanessa Tonnini, la direzione del progetto è invece affidata a Massimo Saidel, responsabile dell’audiovisivo dell’Ambasciata di Francia. Luoghi del festival, oltre alla Casa del Cinema, il Cinema Quattro Fontane, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Maxxi. Con una quarantina di titoli, Rendez-vous regala al pubblico italiano un viaggio alla scoperta della ricchezza del cinema d’Oltralpe, con una programmazione che attraversa tutti i generi, dalla produzione popolare a quella più sofisticata, dai campioni di incasso alle pellicole indipendenti. Ad aprire il festival, alla presenza del regista François Ozon e di parte del cast, la proiezione in anteprima italiana di Dans la maison, distribuito in Italia dalla Bim a partire dal 25 aprile. Libero adattamento di un dramma teatrale di Juan Mayorga, il film offre una raffinata riflessione a colpi di satira sul rapporto tra finzione e realtà, sul lavoro del cinema, sull’ispirazione creativa, con due magnifiche presenze: Fabrice Luchini e Kristin Scott Thomas.Le proiezioni dei film saranno accompagnate da Masterclass, incontri e dibattiti, animati da artisti francesi accompagnati da personalità italiane del cinema legate al mondo francese.

Sarà inoltre presente la delegazione di Unifrance (ente che promuove il cinema francese nel mondo) mentre i principali distributori francesi si riuniranno alla Casa del Cinema per la terza edizione del Mini Marché Unifrance. Proprio alla distribuzione è dedicato il Premio Rendez-Vous assegnato da una giuria di esperti.Iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, la manifestazione è realizzata dall’Institut français Italia, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, con il sostegno di UNIFRANCE. La manifestazione ha ormai assunto una dimensione nazionale, facendo tappa anche a Torino, Milano, Bologna e Palermo.Proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano.

Il kolossal coreano Masquerade apre l’11a edizione del Florence Korea Film Fest

Apre l’11ª edizione del Florence Korea Film Fest, che si terrà a Firenze dal 15 al 24 marzo p.v. Masquerade del regista Choo Chang Min, Campione di incassi in Patria con oltre 12 milioni di biglietti venduti. Masquerade, kolossal in costume ambientato nel 17° secolo in Corea, è stato il film più visto del 2012 e il terzo della storia del cinema coreano. Alla proiezione del film, in prima assoluta in Italia, sarà presente il regista.Sarà inoltre la star asiatica Jeon Do-Yeonl’ospite d’eccezione della undicesima edizione del Festival. All’attrice sarà dedicata, per la prima volta in Italia, una retrospettiva e sarà a Firenze per incontrare il pubblico e riceve il premio Florence Korea Film Fest. Jeon Do-Yeon, musa di grandi maestri come Lee Chang-dong, con il quale ha vinto il premio come Miglior Attrice al Festival di Cannes 2007 per il film Secret Sunshine. Jeon do Yeon ha attraversato la new wave cinematografica coreana cavalcandola e lasciando il segno. La retrospettiva, con 8 dei suoi film più significativi, presenta il suo esordio come attrice in The Contact di Jang Yoon-hyeon, in prima italiana; il drammatico Happy end, nel quale interpreta il controverso ruolo di una donna alle prese con il suo ruolo di madre e moglie;l’immaginifico My Mother The Mermaid in cui interpreta un doppio ruolo, per vederla poi in una veste romantica in My Dear Enemy. In anteprima nazionale sarà presentato Countdown e riproposto Untold Scandal in cui interpreta una bella e cinica nobildonna. L’attrice incontrerà il pubblico martedì 19 marzo alle ore 21 in occasione della proiezione di The Housemaid Im Sang Soo.

Il programma della undicesima edizione presenta 52 film di cui 32 lungometraggi (16 in anteprima nazionale) e 20 corti, per dieci giorni di proiezioni e 4 registi ospiti.  Tra le novità di quest’anno la sezione K-Eros, una retrospettiva interamente dedicata al genere erotico, un genere che ha raccontato forse meglio di tutti gli altri i profondi cambiamenti che la Corea ha attraversato negli ultimi anni. La retrospettiva 8 film dagli anni ’80 ad oggi, ci restituisce il racconto per immagini di uomini e donne, vittime o carnefici, a cui l’erotismo ha cambiato la vita, mettendo insieme stili e visioni di un mondo al contempo reale, fantastico e fatale. Tra gli ospiti della sezione il regista Kim Dae-sun che presenterà The Concubine un film in costume che racconta la storia di una ragazza che decide di lasciarsi alle spalle gli stenti e di diventare concubina del re. Nella sezione sarà omaggiato il regista Park Chul-Soo, recentemente scomparso, con il suo ultimo film B.E.D. protagonista un uomo che ha sviluppato un legame ossessivo con il proprio letto matrimoniale. Gli altri titoli sono: Between the Knees di Lee Jang-ho in anteprima nazionale; Sweet Sex & love di Bong Man-dae, Yellow Hair di Kim Yu-min sempre in anteprima nazionale; Lies di Jang Sun-woo; Hypnotized di Kim In-shik e il film collettivo Five senses of eros dei registi Oh Ki Hawn, Hur Jin Ho, Kang Young Mo, Park Juno, Kim Jin.Tra le nuove sezioni anche K-Animation dedicata ai film d’animazione con due anteprime nazionali: The King of Pigs, film indicato per un pubblico di adulti, e per i più piccoli Padak sulla storia di uno sgombro finito nella rete dei pescatori per diventare sushi.La manifestazione mostrerà uno spaccato della cinematografia contemporanea nlla sezione Orizzonti Coreani con 7 film tra cui le anteprime nazionali Front Line di Jang Hoon, il pupillo di Kim Ki Duk, che affronta il tema della guerra tra Nord e Sud Corea; il noir Helpless della regista Byeon Yeong-joo e il film d’azione Confession of a Murder del regista Jeong Byeong-gilche presente a Firenze.

The Taste of Money di Im Sang Soo, anche lui presente a Firenze, racconta la storia di una delle famiglie più ricche di Seoul Im Sang-soo è unotra i registi più quotati del panorama coreano contemporaneo.La sezione Independent Korea, dedicata ai film di giovani registi indipendenti che difficilmente trovano spazio nella grande distribuzione coreana, presenta 4 film tra cui tra cui Pluto della regista Shin Su-won che sarà fra gli spiti del festival. Tra gli eventi speciali la consueta Notte Horror con l’anteprima nazionale di The Sleepless di Kim Dong Bin.I film della sezione “Corto, Corti” saranno proiettati prima di ogni lungometraggio. Tra i cortometraggi la prima italiana di Jury di Kim Dong-ho, fondatore del BIFF Busan International Film Festival, il più importante festival di cinema asiatico. Gli altri cortometraggi della sezione provengono dall’Asiana International Short Film Festival e del SESIFF – Seoul Extreme Short International Film Festival.La chiusura del festival sarà affidata a Pietà di Kim Ki Duk, miglior film della Mostra del cinema di Venezia 2012.Tra gli eventi collaterali: sabato 16 marzo si terrà la tavola rotonda con Im Sang-Soo e a Fiesole l’inaugurazione della mostra collettiva dal titolo Korea Sculpture Festival.L’esposizione organizzata in collaborazione con la Korean Sculptor’s Association e con il Comune di Fiesolesarà aperta dal 16 Marzo al 12 Aprile. Domenica 17 si terranno eventi ed esibizioni “Open Air”. Sabato 23 Marzo, infine, torna in Italia dopo tre anni il gruppo K Pop il più popolare in Corea del Sud e i “Bye Bye Sea” (Annyeongbada). Il Florence Korea Film Fest, ideato e diretto da Riccardo Gelli, è organizzato dall’associazione TaegukgiToscana Korea Association e realizzato con il contributo della Regione Toscana, della Fondazione Sistema Toscana, della Provincia di Firenze, del Comune di Firenze, del Comune di Fiesole, del KOFICKorean Film Council, del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Corea del Sud e dell’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia.ll festival è sponsorizzato da Kia Motors Company Italy, main sponsor della undicesima edizione. Si avvale, inoltre, del supporto di Samsung Electronic Italia e Korean Air. La manifestazione rientra tra le iniziative della “Primavera Orientale” organizzata da Fondazione Sistema Toscana.

LODOVINI A MAX: “Esodati? Cassintegrati? Se fossi dell’ILVA darei fuoco alle case delle mie colleghe che parlano di shopping…”

«Il mio centro è lo stomaco, avviene tutto lì: emozioni, scelte, pensieri…». Inizia così l’intervista a Valentina Lodovini protagonista su MAX di marzo, da martedì 12 in edicola, su iPad e online . L’attrice umbra prende le decisioni di pancia, in modo istintivo. Rispetto all’Italia di oggi dice: «Leggo degli esodati, dei cassintegrati e mi prendono le vertigini, sento lo stomaco che sprofonda nel vuoto. Io sono fortunata, ma non riesco a considerarmi separata dal resto… Quando leggo interviste a certe colleghe che parlano di shopping, penso “che cazzo dici? Se fossi un operaio dell’Ilva, verrei a darti fuoco alla casa”».Fisico e bellezza: «Al mare non mi metto in costume, mi sento a disagio. Al cinema mi spoglio perché non mi va di essere “rompi”: tocca al regista stabilire se un nudo è necessario. Poi, mi rivedo e vorrei nascondermi. Anche per i chili in più. Sono una 42 e non mi hanno voluto per un calendario di attrici, tutte 38. Ma me ne frego, non sto a dieta, mi piace mangiare. Da zero a dieci mi vedo bella tre o quattro… La schiena è la parte del mio corpo che mi imbarazza di più, mi fa sentire scoperta. Mi piace invece il mio polso, lo trovo elegante, antico, piccolo piccolo».L’altra metà del cielo: «Le mie amiche dicono che ho avuto solamente “uomini cessi”. Per me erano belli, magari non oggettivamente, ma erano carismatici. La parte del mio corpo che gli uomini apprezzano di più è il seno, ho la quarta. Sono uomini, no?».L’amore: «Fa sentire le farfalle, è tutto uno scoppiettio bello, come tante palline che ti rimbalzano dentro e ti fanno solletico. In amore sono incosciente, non metto freni. Ma non chiedetemi se sono single o no, l’unica cosa di me che so proteggere è la privacy!».

Davide Ferrario – incontro, apertivo & proiezione – Mercoledì 13 Marzo al Cecchi Point

L’Associazione 100autori Piemonte in collaborazione con Videocommunity e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema organizza il secondo incontro della rassegna Il Cinema che gira intorno mercoledì 13 Marzo 2013 presso il Cecchi Point – Hub Multiculturale alle ore 21,00, ingresso a 3,50 euro: un ciclo di incontri e proiezioni per conoscere da vicino gli autori del cinema documentario che si realizza sul nostro territorio e che non sempre ha accesso alle sale, ma che ottiene riconoscimenti e attenzione nei festival internazionali.In occasione della prossima uscita del suo nuovo film, La luna su Torino, l’appuntamento di Marzo è dedicato al lavoro di Davide Ferrario e al suo ultimo lavoro Piazza Garibaldi (2011) viaggio sulla spedizione dei Mille e metafora della nazione e della sua storia.

La settimana nella mediateca regionale pugliese

Dopo l’evento di inaugurazione di giovedì sera, al quale hanno partecipato centinaia di cittadini, la rinnovata Mediateca Regionale Pugliese (via Zanardelli 36, a Bari) entra nel vivo delle sue attività e propone, per la prossima settimana, una fitta serie di appuntamenti.

Il cinema di Oshima, quello di Elio Petri, i corsi sul montaggio, un approfondimento su come il cinema americano ha raccontato la propria stagione della rivolta armata, e la rassegna intitolata “Il destino allo specchio” sul cinema di Kieslowski, sono alcune delle proposte che lo staff Mediateca farà nei prossimi giorni ai pugliesi.  Per info clicca qui. Ogni evento è gratuito.

ROBERT DOWNEY JR su MAX: “Mi facevo insieme a mio padre… solo così sapeva amarmi” “L’unica dipendenza oggi? I vestiti”

Un Robert Downey Jr “domestico” è quello che si affaccia dalla cover di MAX marzo, da martedì 12 in edicola, su iPad e online.

L’ex icona maledetta di Hollywood racconta la sua infanzia pericolosa: «Mio padre è stato un pioniere del cinema indipendente, ma non aveva idea di come si crescono i figli. Mi prese come attore nel suo film perché costava meno che avere una baby-sitter. Vivevamo costantemente circondati dal cinema, il regista Hal Ashby passava da noi quasi tutti i pomeriggi, si proiettavano film tutte le sere su un lenzuolo in soggiorno». La droga come vincolo affettivo: «Girava molta marijuana. Mio padre mi passò il primo spinello quando avevo otto anni, mentre stavo suonando Thelonious Monk al pianoforte. Ci facevamo insieme, era il suo modo per volermi bene, per dimostrarmi amore nell’unica maniera che conosceva». La riabilitazione: «La cosa più importante nella vita di un addicted è il recupero. Oggi sono orgoglioso di riuscire a mantenere i miei impegni, non solo nei confronti di amici e famiglia, ma anche con il pubblico. Dopo una vita passata a essere inaffidabile ho scoperto quanto sia bello portare a termine un progetto, un’idea, una promessa. La disciplina è una forma di rispetto nei confronti della vita». Un papà tutto nuovo: «Sono un padre abbastanza severo, presente, soprattutto con Exton, il mio figlio più piccolo. Con lui è tutto nuovo perché questa volta sono sobrio. Riesco persino a cambiargli i pannolini, cosa difficilissima da fare quando sei completamente stonato!». Gli errori di un tempo: «Purtroppo per me i ruoli spesso si confondevano con la realtà in cui vivevo, ero diventato il poster boy della cattiva gestione farmaceutica. Ero convinto che da drogato avrei reso meglio, molto di più. Dall’altra parte, anche con tutti gli errori, non riuscivo a toccare il fondo. E senza essere arrivato in fondo, non puoi cominciare a risalire». Ora l’adrenalina gliela forniscono la cinepresa e il paracadutismo: «Ho sempre amato recitare perché è soggettivo, individuale, un modo per distinguersi dagli altri. È qualcosa che amo fare perché ogni volta è nuovo, stimolante e intimidatorio allo stesso tempo. Ci sono poche cose nella vita che rimangono tali dopo averle provate tre volte. Idem per il paracadutismo, adrenalina pura, un rush comparabile solo all’eroina, ma senza la negatività della droga. Scusate l’analogia, ma sono e rimango un tossico, anche se le mie dipendenze sono cambiate». Il segreto per sopravvivere a Hollywood? «Mai sentirsi al top. Preferisco dire che sto bene, lavoro molto anche se non posso evitare gli attacchi d’ansia ogni volta che comincio un nuovo film». Vestiti che passione: «L’unico difetto, secondo mia moglie, è la mia ossessione per i vestiti, da vero metrosexual: mi cambio almeno tre volte al giorno, se poi devo andar via per il weekend, ho bisogno di una schiera completa di valigie».

Al cinema da giovedì

Molti film interessanti anche questa settimana: il sovrannaturale Sinister con Ethan Hawke, l’intenso Il figlio dell’altra, una commovente storia dove lo scambio di culle che riguarda una famiglia israeliana e una palestinese diventa occasione per uno scambio culturale e storico, Buongiorno papà, una figlia adolescente scombussola la vita all’impenitente scapolo Raoul Bova,il ritorno di Richard Gere in La frode, Ameriqua, storia fantastica dai tratti autobiografici, con Charlie – l’alter ego di Bobby Kennedy III – che dovrà affrontare balordi individui, paure nascoste e sfide impreviste. Un viaggio alla scoperta dei valori, dell’amicizia, dell’amore e di una terra generosa come solo l’Italia può essere; Dead man down-Il sapore della vendetta: un appassionante thriller e infine La scelta di Barbara, una storia d’amore ai tempi della STASI.

Come sempre a ciascuno il suo film!

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