Ieri, 29 novembre 2025, il palco del Teatroteam di Bari si è trasformato nelle nebbiose vie di un’oscura Londra di fine Ottocento: in scena, infatti, è andato Sherlock Holmes – Il Musical, con Neri Marcorè nei panni del celebre detective.
Per l’attore marchigiano, noto al grande pubblico per cinema e teatro, si tratta del suo debutto assoluto in un musical. Una sfida nuova, che unisce le sue molteplici corde artistiche: recitazione, ironia, e, in questa occasione, anche canto e scena di gruppo.
Sherlock Holmes – Il Musical: un’avventura in musica tra omicidio, intrighi e … complotto reale
La trama, ambientata nella cupa Londra del 1897, prende il via con un omicidio: la vittima lascia messaggi cifrati che solo una mente geniale può decifrare. Ma non si tratta di un caso qualunque: dietro quel gesto c’è un complotto ben più grande e terribile, un attentato deciso proprio per i festeggiamenti del Giubileo della Regina.
Così Sherlock, assieme al suo fedele alleato l’immancabile Watson (Paolo Giangrasso) si ritrova in una corsa contro il tempo, tra segreti, tradimenti e pericoli mortali, per salvare la vita della sovrana e forse dell’intera Londra. Suspense, tensione, ma anche spazio all’ironia, come sottolinea lo stesso Marcorè, che ha dato al suo Holmes un tocco personale tra flemma e umorismo.
Un musical impeccabile
Le scenografie, curate nei dettagli, ricreano perfettamente l’atmosfera della capitale britannica a fine Ottocento: lampioni a gas, vicoli in penombra, la presenza costante di un mistero che aleggia.
Il musical – prodotto da Ad Astra Entertainment e Compagnia delle Formiche – porta in scena un cast di oltre venti performer, con coreografie orchestrate e numeri corali che rendono lo spettacolo dinamico e visivamente ricco.
Particolarmente apprezzati gli elementi scenici: costumi d’epoca, luci che giocano sul chiaroscuro e una Londra fatta di ombre, mistero e ritmo teatrale.
Sherlock Holmes – Il Musical non è soltanto un omaggio al grande detective, ma un viaggio nel fascino dell’indagine e nella magia del teatro.
La performance di Neri Marcorè ha rappresentato il fulcro di una serata in cui musica, narrazione e scenografia si sono fuse in un equilibrio armonico. La sua interpretazione ha dimostrato che anche un personaggio iconico, già scolpito nell’immaginario collettivo, può essere riscoperto con una sensibilità moderna, senza tradirne la natura. Accanto a lui, il cast corale ha contribuito a dare ritmo, colore e profondità a una storia che, pur restando fedele allo spirito investigativo di Conan Doyle, riesce a parlare al pubblico contemporaneo.
