Una serata di teatro che ha saputo emozionare, divertire e far riflettere: Art, la celebre commedia francese di Yasmina Reza, interpretata e diretta da Michele Riondino, ha debuttato con grande successo davanti al pubblico del Teatro Piccinni di Bari, conquistando applausi e consensi.
Lo spettacolo, che ha visto la presenza di Daniele Parisi e Michele Sinisi sul palco insieme a Riondino, fa parte della stagione “Umano Collettivo” di Puglia Culture.
Art – Una commedia intelligente e tagliente
Art si apre con una frase apparentemente semplice: «Il mio amico Serge ha comprato un quadro». Da qui prende avvio l’interazione tra tre amici, riuniti per discutere di un quadro bianco, una tela monocroma acquistata a caro prezzo, che diventa presto il detonatore di sentimenti, tensioni e rivalità sopite.
La pièce di Reza, tradotta in oltre quaranta lingue e considerata una delle commedie francesi più rappresentate al mondo, esplora con ironia e ferocia il tema dell’amicizia, del valore soggettivo dell’arte contemporanea e delle fragilità umane.
Michele Riondino tra comicità e introspezione
Sul palco, Michele Riondino dirige e interpreta con grande maestria, accompagnato da Parisi e Sinisi, creando una dinamica teatrale dal ritmo serrato e suggestivo. La sua regia riesce a bilanciare comicità e introspezione, facendo emergere con lucidità e umorismo la contraddizione tra percezione personale e realtà nei rapporti umani.
La performance dell’attore, in particolare, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico, rendendo vividi sul palco i conflitti interiori dei personaggi e offrendo una lettura contemporanea di un testo che è, al tempo stesso, esilarante e profondo.
Uno spettacolo che combina intelligenza, ironia e riflessione, Art è riuscito a trasformare un tema apparentemente semplice, l’acquisto di un quadro, in un’indagine profonda sui rapporti umani e sul valore di ciò che chiamiamo “arte”. Grazie alla regia e all’interpretazione di Michele Riondino, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza teatrale che va oltre il palcoscenico, lasciando un segno anche dopo l’ultima battuta.
