‘Oldboy’, la sfida del remake per Spike Lee

Il regista Spike Lee si cimenta in un remake difficile: quello di Oldboy, capolavoro di Park Chan-Wook. Nel cast Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Sharlto Copley e Samuel L. Jackson.

Oldboy

di Laura Tanziani

Oldboy di Spike Lee è il remake dell’omonimo capolavoro di Park Chan-Wook, vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes nel 2003 e diventato uno tra i maggiori cult-thriller di tutti i tempi. Il film originale è tratto dal manga omonimo degli anni ’90 di Garon Tsukiya e Nabuaki Minegishi che ha ispirato il Maestro coreano per il film che ha sconvolto e scosso il pubblico di tutto il mondo. Anche Quentin Tarantino ha affermato che quello di Park Chan sarebbe stato un film che avrebbe voluto realizzare lui stesso.

Difficile e rischioso dunque per Spike Lee affrontare una nuova versione di Oldboy, i remake hanno sempre vita difficile! E in questo caso la rivisitazione di Lee che “occidentalizza” anzi sarebbe meglio dire “americanizza” anche la trama, è letteralmente inghiottita dal confronto con l’originale. Sembra che Spike Lee abbia volutamente preso le distanze dall’originale nel tentativo di dare alla storia una maggiore umanità.

Il suo Oldboy narra l’esperienza misteriosa e drammatica di Joe Doucett (magistralmente interpretato da Josh Brolin), un dirigente pubblicitario in declino amante dell’alcool, delle donne e padre totalmente assente che, completamente ubriaco, viene rapito in una notte di pioggia da una figura femminile protetta da un giallo ombrellino e costretto misteriosamente a un terribile isolamento all’interno di un bizzarro Motel. La squallida stanza diventerà la sua prigione per 20 lunghissimi anni. Come unica compagnia il televisore su cui passano le immagini salienti del ventennio americano: dal giuramento del Presidente Clinton alla raccapricciante tragedia delle Torri Gemelle sino all’insediamento alla Casa Bianca di Obama.

L'attore Josh Brolin

Vent’anni che trascorrono senza alcuna indicazione sull’identità o il movente del rapitore e che sezionano con brutalità emotiva le tematiche di isolamento, repressione, vendetta, coscienza, senso di colpa e redenzione quasi a simbolo del lato oscuro della cultura moderna. Dopo venti lunghi anni in compagnia della TV e mangiando solo ravioli cinesi, il protagonista viene improvvisamente e inspiegabilmente liberato dal suo incubo e sbattuto nella vita di tutti i giorni. Joe ha un’unica ossessione, scoprire chi lo ha sequestrato. E quello che gli succederà contiene il vero mistero, la vera domanda cui trovare una risposta: il motivo della sua liberazione.

Durante la ricerca della verità, incontrerà una giovane assistente sociale (una bella e brava Elizabeth Olsen) e un uomo sfuggente (un enigmatico e nevrotico Sharlto Copley) che potrebbe possedere la risposta a ogni domanda.

Regolamento di conti e redenzione

Lee, attraverso la narrazione violenta e drammatica degli eventi ha voluto adottare sia l’idea di un uomo che è ridotto ai suoi istinti più animaleschi sia la ricerca umana della salvezza e della redenzione anche a fronte di un destino crudele e della sete di vendetta. Un film sul regolamento di conti ma anche il racconto di un essere umano che cerca redenzione, pace interiore e ammenda per i misfatti del passato attraversando gli estremi limiti della psiche umana. Spike Lee ha sradicato le origini orientali della storia portandole in una città americana senza nome né riconoscibilità per raccontare uno spazio che non cambia nel corso dei vent’anni di prigionia del protagonista.

Protagonista che merita un cenno a parte per la grandezza interpretativa di Josh Brolin, strepitoso attore sempre pronto a manipolare il suo aspetto, da gonfio a muscoloso, da selvaggio a fascinoso e che riesce a esternare tutte le emozioni del viaggio pazzesco e straziante del personaggio Joe Doucett.

Josh Brolin ed Elizabeth Olsen

Chi ha visto Oldboy di Park Chan- Wook potrebbe rimanere deluso, chi ha amato il primo Spike Lee potrebbe avere la sensazione che il cineasta, padre del cinema fai da te, è molto cambiato ma chi non conosce nulla di tutto questo… o esce dal cinema con la sensazione di aver preso un pugno allo stomaco… o apprezzerà l’esplorazione di tutti i modi in cui un essere umano si possa sentire quando viene imprigionato sia fisicamente che mentalmente dentro una spirale di violenza e di vendetta senza riuscire a capire sino all’ultimo i perché del suo terribile destino.

Clip e featurette dal film

Ecco alcune clip e featurette del film. Per approfondimenti è possibile visitare il sito e la pagina facebook del film.

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