Quarto protagonista degli incontri di cinema al BIF&ST 2026 il regista Giuseppe Tornatore che ha parlato in sala dopo la proiezione del film La migliore offerta. In questa prima parte racconta il suo primo approccio con il cinema, partendo dalla fotografia e dalle cineprese.
Giuseppe Tornatore – I primi passi con la fotografia e con la cinepresa
Fin da ragazzo, Giuseppe Tornatore rimane affascinato dalle fotografie del suo conterraneo Ferdinando Scianna e del suo maestro Mimmo Pintacuda. Spinto da quella passione, inizia a girare con una macchina fotografica sempre al collo, osservando e raccontando il mondo attraverso le immagini. Intorno ai quattordici anni, il suo interesse si sposta verso il cinema e comincia a sperimentare con la cinepresa muovendo i primi passi nel linguaggio che diventerà la sua professione.
Per Giuseppe Tornatore, andare in giro a fotografare e a realizzare filmati rappresentò l’esperienza più libera della sua vita professionale: una palestra di osservazione e apprendimento, ma anche un’occasione per sperimentare con assoluta libertà. In questo video racconta come arrivò tra le sue mani, a soli 14 anni la prima cinepresa
Il primo approccio con il cinema ed i film del cuore
Tra i ricordi della sua formazione, Giuseppe Tornatore cita spesso la proiezione di Un dollaro d’onore come uno dei momenti che più lo hanno segnato. Fu anche il suo primo incarico come assistente proiezionista: venne chiamato a svolgere quel ruolo per la prima volta all’età di quattordici anni.
In un libro che gli hanno dedicato lui fa l’elenco dei film della sua vita, a partire da Gli Argonauti, poi Un Dollaro D’Onore, Quarto Potere, 8 e 1/2, Tempi Moderni, La donna del ritratto e tanti altri. Tutti grandi capolavori anche se non cita nemmeno un musical, un film d’animazione, una commedia all’italiana, film che però l’hanno influenzato allo stesso modo come racconta nel video che segue:
La scelta degli attori per Giuseppe Tornatore
Nei film di Giuseppe Tornatore il lavoro con gli attori è sempre caratterizzato da scelte inattese e mai ripetitive. A differenza di registi come Federico Fellini, che instaurò un lungo sodalizio artistico con Marcello Mastroianni, Tornatore non sembra aver mai avuto un vero e proprio attore “feticcio”, preferendo rinnovare costantemente il cast dei suoi film.
Perché ha scelto di non legarsi stabilmente a un interprete e quali criteri segue nella selezione degli attori per i suoi film?
Un provino particolare: Teo Teocoli
Tra gli attori che non hanno mai lavorato in un suo film, Teo Teocoli occupa un posto particolare: pur non essendo mai stato scelto per un ruolo, sostenne per lui un provino per L’uomo delle stelle che Giuseppe Tornatore ha ricordato come particolarmente riuscito:
Termina qui la prima parte dell’articolo dedicato all’incontro di cinema di Giuseppe Tornatore. Appuntamento alla prossima settimana per la seconda parte.
Hai letto gli articoli dedicati al BIF&ST 2026. Hai già letto l’articolo dedicato all’incontro di Elena Sofia Ricci?
