Esce il 5 novembre The Nameless ballad, il nuovo horror di Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino.
The Nameless ballad: felice connubio tra musica e horror genre
Federico Zampaglione nasce come musicista, ma sviluppa anche un serio interesse per il mondo del cinema. Principalmente il suo genere preferito è l’horror e in precedenza ha dato dimostrazione di padroneggiare bene la tipologia con la pellicola The Well.
The Nameless ballad è una nuova felice intuizione che tra l’altro parte dal connubio tra musica e horror.
Una ficcante colonna sonora ha sempre fatto il paio con i film di genere horror. Sì pensi ad esempio ai Goblin e ai film di Dario Argento. Zampaglione però, non solo usa la musica come medium, ma la mette anche al centro della storia. Il protagonista della pellicola, Sam Gallo (Jamie Ward) è un musicista italo-inglese in crisi creativa. Deciso a riprendersi la sua vita, Sam si trasferisce in una antica villa in Italia e dopo aver rinvenuto un vecchio pianoforte ed il diario scritto dalla proprietaria di un tempo Imma Rubino (Giglia Marra, moglie e musa per Zampaglione regista) entra in un tunnel destabilizzante che lo porta a venire a patti con le sua angosce più profonde.
Tra analisi psicologica e soprannaturale
Zampaglione mostra di gestire il genere da par suo, mischiando l’analisi psicologica da thriller, si pensi ad esempio a Il silenzio degli innocenti allo sguardo sul soprannaturale, alla The Others. Il film è claustrofobico quanto basta, presenta una dose non indifferente di validi effetti speciali in un crescendo di anxiety complice la colonna sonora ad hoc.
Il film è un buon lavoro di squadra tra tutti gli attori del cast italo-inglese. Menzione al giovanissimo Antonio Rubino (interpretato dal barese Sergio Ceglie), il cui volto insanguinato campeggia sul poster ufficiale della pellicola.
Presentato in anteprima mondiale al Frightfest di Londra, dove ha riscosso un buon successo, il film è stato proiettato nell’ambito del Lucca Comics 2026 la notte di Halloween. Dal 5 novembre partono le proiezioni nazionali.
The Nameless ballad continua il felice momento dell’horror italiano che finalmente esce dall’etichetta di sottogenere grazie anche all’affermazione di L’estranea.
