Cattive acque _ Un film vero, una storia vera

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Esce nei cinema italiani il 20 febbraio 2020 Cattive acque, un film di Todd Haynes con Mark Ruffalo, Anne Hathaway e Bill Camp. Il film dura circa 2 ore. Titolo originale Dark Water.

Cattive acque

Cattive acque

Cattive acque, si apre con la compagnia chimica DuPont. Una compagnia che sostiene e supporta generosamente i suoi dipendenti. Una compagnia che ha una delle sue fabbriche in West Virginia. Tutti sono felici, tutti tranne Wilbur Tennant (Bill Camp) un allevatore di bestiame, che, da quando la DuPont ha acquistato un terreno in cima alla collina confinante col suo terreno, si vede morire le mucche come mosche.

Robert Bilott (Mark Ruffalo), avvocato appena diventato socio dello studio in cui lavora, una moglie, un figlio. La sua vita scorre tranquilla, fino al giorno in cui Tennant si presenta nel suo studio, chiedendo espressamente di Robert. Tennant è convinto che la DuPont stia deliberatamente avvelenando le acque e indirettamente uccidendo gli animali tra atroci sofferenze.

Robert è restio a prendere in considerazione la segnalazione, soprattutto perché lui, le aziende chimiche le difende, non le accusa. Ma visto che Tennant conosce sua nonna, Robert si sente in dovere almeno di recarsi di persona a vedere la situazione. Una volta sul posto, Robert “precipita” in un mondo, da cui non riesce più ad uscire, un mondo fatto di faldoni infiniti di dossier e prove, perizie e tabulati. Forse forse, alla fine, la DuPont non è quello stinco di santo di compagnia che può sembrare…

Il trailer del film

Ispirato a una storia vera

Cattive Acque è un film vero. Basato su una storia vera, non ha tanti fronzoli, ma va dritto al punto. Se lo segui dall’inizio, ti spiega con una chiarezza sconcertante i perchè e i percome della vicenda. Se lo segui dall’inizio, ti prende e Mark Ruffalo ti accompagna insieme a lui nella sua vita, in mezzo ai faldoni di documenti.

Ti spiega cosa ha fatto la DuPont, scopriamo insieme a lui, insieme agli anni che passano, tutti i giochetti che la ditta ha messo in pratica, per evitare condanne o indagini approfondite. Tratta da un’inchiesta realmente accaduta, emersa il 6 gennaio 2016, quando il Times ha pubblicato la storia dell’avvocato di Cincinnati Rob Bilott, non si è ancora conclusa.

Cattive acque è un film che spaventa, come si è spaventato Rob quando ha capito che cosa in realtà ha fatto la DuPont. Non si tratta di allarmismo, ma di dati reali. E’ più horror dei film horror, perché questa è la realtà, non è finzione. Mark Ruffalo è straordinario, perché nella sua semplicità riesce a dare vita a un personaggio che lascia il segno in ogni singolo minuto. Non è il classico film con ricatti, minacce, colpi di scena e svolte clamorose; è un film che percorre con calma e metodo, non diventando mai scontato o noioso.

Cattive acque
Una scena del film

La piccola grande chicca di Cattive Acque

In quasi ogni film basato su storia vera, alla fine, prima o dopo i titoli di coda, appaiono documenti dell’epoca, filmati o fotografie dei personaggi reali…

In Cattive acque invece si è scelto di fare recitare i diretti protagonisti. Così noi possiamo vedere le vere facce delle vere persone. Ovvio, ci sono attori che recitano, ma la scelta di fare fare dei piccoli cammei nei panni di loro stessa, mi è sembrata una scelta vincente, che permette di immedesimarsi meglio nella storia.

Alla fine del film, appaiono anche i dati con i vari risarcimenti ottenuti da Robert, e sono cifre che fanno riflettere e ben sperare.

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