Mine vaganti: intervista a regista e attori

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Eccoci arrivati al momento dell’intervista a regista e cast in occasione della conferenza stampa di Mine Vaganti che si è tenuta a Bari lo scorso venerdì.

Erano presenti il regista Ferzan Ozpetek, gli attori Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, il produttore Domenico Procacci e il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il quale grazie all’Assessorato Regionale al turismo e all’Apulia Film Commission ha sostenuto economicamente la realizzazione del film in Puglia.

Vieni a scoprire lo speciale saluto che hanno dedicato ai lettori di cinemio.

Eccovi di seguito i commenti dei presenti.
Da sinistra: Ennio Fantastichini, Nicole Grimaudo, Domenico Procacci e Ferzan Ozpetek

Da sinistra: Ennio Fantastichini, Nicole Grimaudo, Domenico Procacci e Ferzan Ozpetek

Ennio Fantastichini (Papà Vincenzo)

Il momento del film è quello in cui Vincenzo, il mio personaggio, si è stancato e vuole passare le redini dell’azienda ai suoi figli: sarà proprio questo il motore della destabilizzazione che viene provocata. Io ho cercato di avvicinarmi a Vincenzo, pur essendo un personaggio molto lontano da me: sono sempre attratto dai personaggi che mi somigliano poco perché sono quelli più interessanti.

Ho cercato di dargli un tocco di tenerezza, di grande fragilità: in fondo è un omone ossessionato dal ‘totem’, da quello che gli dicono di fare, per tutta la vita ha cercato di fare qualcosa che forse non era realmente la sua aspirazione. In realtà ha una tenerezza di un fanciullo con il desiderio di comprendere ciò che gli succede.

Nicole Grimaudo (Alba)

Il personaggio di Alba mi ha impegnato in sentimenti molto forti come la rassegnazione davanti ad un amore impossibile. Io solitamente sono più accanita ed ostinata ed avrei agito d’impulso: non sarei riuscita a mantenere quel silenzio e quella compostezza. Quello che mi auguro è che tutti possano uscire dal cinema portandosi dietro un frammento, un’emozione che arriva da una lacrima, da un silenzio, da noi insomma.

Da sinistra: Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino

Da sinistra: Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino

Lunetta Savino (Mamma Stefania)

La donna che interpreto, non è una madre che ha capito molto, ha una chiusura e una difesa del suo ‘territorio’ (la famiglia, gli affetti), molto forte e non si concede di sbagliare. Accetta per esempio il comportamento del marito purché l’equilibrio a cui è abituata non sia sconvolto. E’ un personaggio tormentato, perché si rende conto di non essersi accorta dei veri desideri dei suoi figli eppure fa anche ridere: il bello del film è anche questo, che fa ridere e commuovere a volte all’interno della stessa scena.

Elena Sofia Ricci (Zia Luciana)

Il film ci riporta alla memoria dei legami grandi, profondi: io per esempio mi sono ritrovata catapultata negli anni della mia infanzia, quando tornavo da mia nonna (sono Toscana e i paesaggi lì sono molto simili).

Sono molto grata a Ferzan per avermi coinvolta in questo film, perché è stata una delle esperienze più emozionanti della mia carriera. Ha realizzato due dei miei più grandi sogni: uno era lavorare con lui, l’altro quello di poter interpretare un ruolo nel quale potessi trasformarmi e divertirmi come attrice e come donna.

Credo che questa zia Luciana sia veramente un personaggio originalissimo e la cosa più incredibile è che lei è realmente esistita (è l’unione di tre zie di Ozpetek n.d.r.). E’ un ruolo divertente ma nello stesso tempo struggente, perché è una donna che si è negata il diritto di essere se stessa fino in fondo: questo è il tema del film, ci chiede di essere noi stessi e ai genitori di essere attenti ai propri figli affinchè siano felici.

Bello anche il suo l’aspetto della difesa del silenzio: più di una volta lei sta zitta o incita gli altri a tacere (‘è più difficile stare zitti che dire quello che si pensa’). Il silenzio è spesso protagonista di questo film, i personaggi si dicono molte cose senza parlare: questo deve farci riflettere in un’epoca in cui tutti parlano tanto, a volte anche a vanvera.

Riccardo Scamarcio

Riccardo Scamarcio

Riccardo Scamarcio (Tommaso)

Sono molto orgoglioso di aver fatto questo personaggio che amo molto: Tommaso è un personaggio solido, con una capacità di osservazione, votato ad occuparsi degli altri. Questa è una grande qualità, difficile per me da rendere, anche perché sono una persona molto impulsiva. E’ la persona che avrei voluto essere e forse anche Ferzan!

Ferzan Ozpetek

La conferenza si è conclusa con un intervento del presidente Nichi Vendola, che ha fortemente voluto questo sviluppo del cinema in Puglia, e da uno di Ozpetek che ha sottolineato il fatto di essere rimasto molto affascinato dalla Puglia e dai pugliesi:

L’Italia, che sta attraversando un momento molto difficile, dovrebbe prendere come esempio l’atteggiamento dei pugliesi in vari settori per risollevarsi.

E a proposito della Puglia consiglio di dare un’occhiata allo speciale del film sul mio blog.

Infine un saluto di alcuni dei protagonisti ai fan di cinemio.it

Un saluto da Nicole Grimaudo, Lunetta Savino e Ferzan Ozpetek

Un saluto da Nicole Grimaudo, Lunetta Savino e Ferzan Ozpetek

Un saluto da Riccardo Scamarcio

Un saluto da Riccardo Scamarcio

Aggiornamenti dalla rete

Una ulteriore recensione del film Mine Vaganti, puoi scoprirla da SilenzioInSala.com, ottimo portale cinematografico.

Le foto dal Set del Film

Concludo con una carrellata di foto dal set gentilmente concesse da Giancarlo Montingelli uno degli attori pugliesi del film.

4 Comments

  1. Claudia
  2. Flavia Narducci

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