Ameluk di Mimmo Mancini. L’ingnoranza: la “vera croce” di tutte le religioni

Esce il 9 aprile nelle nostre sale Ameluk di Mimmo Mancini, un film indipendente girato in Puglia la cui permanenza dipenderà dal pubblico e dal passaparola.

Ameluk locandina

Ameluk

Ameluk

di Matteo Martinelli @Percorsi Up Arte

Ameluk è una commedia agrodolce che pone al centro della sua riflessione il tema della convivenza interculturale e religiosa. Il regista Mimmo Mancini, con tutto il cast, la produzione e la distribuzione, scelgono con coraggio di trattare un tema tanto delicato attraverso un genere di intrattenimento: la commedia. L’operazione riesce senza scadere negli ovvi luoghi comuni, in cliché o in gag banali o blasfeme, se non addirittura irritanti.

La convivenza religiosa è un tema particolarmente caldo in questa fase storica. Recentemente anche un regista francese, Philippe de Chauveron, si cimenta con il problema della tolleranza e del razzismo nel film Non sposate le mie figlie. L’omologo film francese però non ha affatto la stessa complessità e profondità nell’affrontare la tematica, e soprattutto l’emozione che Ameluk invece riesce a trasmettere, tra i tanti sorrisi che riesce a strappare.

La storia è ambientata durante la settimana santa, scandita dai riti pasquali, a Mariotto un piccolissimo paesino della Puglia, che per colori e odori, può ricordare una terra qualunque tra Giordania, Cisgiordania e Israele. Il paese si sta preparando per eleggere la nuova amministrazione comunale e i candidati sono in piena campagna elettorale. Uno dei temi più battuti, trattati dai candidati è quello dell’immigrazione.

Ameluk sassanelli

Paolo Sassanelli in Ameluk

Una delle donne più conosciute e belle del paese, Maria (Claudia Lerro), ha sposato un musulmano di nome Jusuf (Mehdi Mahdloo Torkman), ed è spesso per questo al centro delle chiacchiere del paese. Il Venerdì Santo tutto è pronto per il tradizionale rito della Via Crucis, ma per una serie di divertenti vicissitudini, Michele il parrucchiere (Paolo Sassanelli), che avrebbe dovuto interpretare Gesù deve abdicare dal suo ruolo, e il parroco preso dal panico chiede al suo amico, il tecnico delle luci Jusuf, di ricoprire il ruolo di Gesù nel corteo.

Jusuf sempre desideroso di poter aiutare, sperando di essere accettato completamente nella comunità, si presta all’interpretazione. Alla vista di un Cristo musulmano, tutte le contraddizioni e le ipocrisie di un intero paese esplodono dando il via ad una serie di situazioni drammatiche ed esilaranti. L’episodio, viene strumentalizzato dai piccoli politici del paese che creano un caso mediatico internazionale.

La stampa di tutto il mondo si interessa a questa comunità di meno di 2000 abitanti, tirando fuori da ciascuno il proprio lato peggiore. A riportare la pace nel paese sarà proprio Ameluk prendendo scelte coraggiose e non scontate che tutti apprezzeranno.

Un piccolo grande film

Ameluk è un film arioso, corale, e fresco. Il cast è un ottimo miscuglio tra attori d’esperienza, attori giovani e “personaggi dalla strada” come nel più vitale cinema italiano. Finalmente l’idea c’è ed è forte: il soggetto si trasforma in una divertentissima sceneggiatura, mai banale e dai ritmi serrati.

Le inquadrature sono ampie, tanti i campi lunghi che ospitano tanti attori, i quali si muovono ognuno interpretando il proprio personaggio. In alcune scene la sensazione è di essere di fronte a quadri teatrali, ma che non stonano con il linguaggio cinematografico. Finalmente un film italiano che non cerca di emulare il cinema americano; un film che non si accontenta di raccontare con un linguaggio televisivo claustrofobico, costruito su campi e controcampi e primi piani.

Un film che osa, prova a far vivere la scena fino al termine del suo naturale percorso narrativo autonomamente, senza aiuti strumentali del montaggio. Le sequenze risultano quindi credibili grazie alle ottime interpretazioni dei personaggi principali, e anche se non tutti i comprimari sono all’altezza, il risultato è comuque estremamente gradevole.

Ameluk trailer

Ameluk, una scena del film

Ameluk è stato girato in Puglia, riuscendo a non sfruttare la “pugliesità” per creare macchiette o semplicemente per agevolazioni da un punto di vista produttivo. L’ambientazione in Puglia e i personaggi pugliesi risultano invece un valore aggiunto: è la terra giusta per raccontare di questi incontri e scontri di culture e si valorizzano le risorse umane in campo artistico di questa Terra.

Non solo i nomi più conosciuti e già apprezzati come Dante Marmone o Tiziana Schivarelli o le stesso Mimmo Mancino, ma anche giovani attori talentuosi come la coprotagonista Claudia Lerro, la quale ci regala una ottima prova d’attrice.

Qualche nota negativa si può però muovere nei confronti della realizzazione tecnica, probabilmente inficiata dai pochi mezzi a disposizione e dal poco tempo, per stessa ammissione del regista. Si è tentato di recuperare in post produzione la fotografia, a volte visibilmente bruciata. I colori non rendono giustizia ai paesaggi e non permettono allo spettatore di lasciarsi coinvolgere totalmente in una immersione totale del film.

La volontà del regista era quella di creare immagini dai colori pastello, per omaggiare Andrea Pazienza, grande artista e fumettista italiano, nato a Montepulciano ma cresciuto a Foggia; di esaltare i colori del mediterraneo, e ricordare agli spettatori le atmosfere delle cartoline anni ’60. Purtroppo l’operazione è riuscita solo in parte.

Ameluk film

Ameluk, una scena del film

La sceneggiatura prima di diventare un film è passata dalle mani di importanti personaggi del mondo religioso, per accertarsi di non offendere nessuno, raccogliendo invece che critiche, entusiastiche adesioni ed esortazioni a continuare, come quella di Don Tonino Gallo, a cui il film è stato anche dedicato.

Ameluk ha vinto anche un importate riconoscimento al Festival del Cinema delle Religione di Trento, vincendo il “Premio della fede” per la capacità di trattare in maniera ironica ma delicata il tema della convivenza tra le religioni.

Il Film sarà nelle sale dal 9 di Aprile, essendo un film indipendente, la possibilità che rimanga nelle sale o che si moltiplichino le sale di proiezione, dipende solo dall’affluenza del pubblico: quindi se volete fare bene al cinema, e divertirvi con un buon film italiano, non mancate all’appuntamento.

Ameluk: la conferenza stampa

Di seguito i video della conferenza stampa del film che si è tenuta qualche giorno fa a Roma. A parlare il regista Mimmo Mancini e tutto il cast presente.

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