Comando io

Comando io, il corto vincitore al Bif&st 2026

Vincitore del premio Sarò breve – Damiano Russo assegnato al miglior cortometraggio al BIF&ST 2026, Comando io è diretto da Pierdomenico Minafra.

COMANDO IO

Comando io, tra potere e debolezza

Diretto da Pierdomenico Minafra e scritto da Leonardo Piccinni, Comando io si è aggiudicato il premio riservato ai cortometraggi in virtù della giuria popolare del BIF&ST 2026.

Ambientato nella periferia di Bari, il corto ruota intorno a una giovanissima gang che si ritrova nel suo quartier generale. Dopo aver letto una scritta offensiva di stampo omofobo, si dà la stura a una dinamica di confronto che porta alla luce tensioni, ma anche una inaspettata debolezza.

Recitato in dialetto barese, il corto rivela una forza intrinseca ed esaustiva che crea una notevole tensione emotiva malgrado la breve durata della storia.

Un plauso a tutti gli ideatori del progetto da Francesca Romana Valentini per Octopost a Claudio Esposito di The Piranesi Experience con i produttori esecutivi Giovanni Cinquepalmi di Liminal Space e Davide Lorusso di Pixel Studios. Ottimi e affiatati gli attori Francesco Cannone, Piero Rogandelli, Federico Altomare, Gabriel Maselli, Gabriele Ferrara e Paolo Cassano, tutti esordienti e validi a delineare i conflitti irrisolti all’interno di un gruppo.

Pierdomenico Minafra
Il regista Pierdomenico Minafra riceve il premio al BIF&ST

Quattro domande al regista Pierdomenico Minafra

L’idea di occuparsi di un gruppo di adolescenti difficili nasce sulla scia dell’interesse attuale sull’argomento ( vedasi Mare fuori) o per un’analisi sulla insoddisfazione giovanile?

L’idea nasce dalla voglia di parlare dell’omosessualità e l’identità di genere che in contesti di bassa
scolarizzazione, come quello di una baby gang, vengono spesso percepite come debolezze e
deviazioni dalla virilità canonica.
Il film Comando io punta a far riflettere sulla mascolinità tossica dei ragazzi e della visione
distorta dell’uomo, in una società, che fa ancora molta difficoltà a riconoscere che anche l’uomo
può e ha momenti di fragilità da non tenere nascosti.
In tali ambienti, il radicamento del pregiudizio e la mancanza di un’adeguata educazione rispetto a
questi temi generano ignoranza e distorsioni profonde del concetto di integrazione.

Comando io
Il regista sul set del film

I ragazzi coinvolti nel progetto hanno dimostrato di essere molto a loro agio con la recitazione in vernacolo. Sono stati selezionati anche sulla base della loro pregressa conoscenza del dialetto barese?

Il cast è composto da ragazzi giovanissimi, selezionati non solo per il loro talento, ma anche per la
conoscenza del dialetto barese. Questi due elementi hanno facilitato la creazione di un forte
legame tra loro, sia sul set che nella vita reale, contribuendo a rendere la loro interpretazione
davvero autentica e credibile.
L’uso del dialetto ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale, permettendo agli attori di entrare
più a fondo nella storia e nei personaggi, e aiutandoli a raggiungere una maggiore naturalezza
espressiva.

Comando io
Il backstage

La scelta di un luogo delimitato per gran parte del corto ha una scelta precisa che ha a che fare con le distanze e gerarchie di ogni membro del gruppo o intende altro?

Insieme allo sceneggiatore Leonardo Piccinni, abbiamo scelto di lavorare in un’unica location per
concentrarci pienamente sulla storia e sulle relazioni tra i personaggi. L’idea era quella di mettere
al centro le dinamiche di comando all’interno della baby gang, in particolare il ruolo del boss nei
confronti degli altri ragazzi, e di mantenere un ambiente che, pur restando lo stesso, cambia
insieme ai personaggi, alla loro emotività e ai loro giochi di potere.
Anche l’utilizzo del piano sequenza come tecnica di ripresa va in questa direzione: rafforzare
l’intensità delle relazioni e mantenere lo spettatore immerso, senza interruzioni, nel flusso emotivo
della storia.

Ci sono in pentola altri progetti simili o di altra natura per il futuro?

    Si, ci sono altri progetti in cantiere ai quali sto lavorando mentre ci concentriamo sulla
    distribuzione di Comando io.

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