Oceania, ultimo film di Thomas Kail, con Catherine Laga’aia e Dwayne Johnson. Adattamento dell’omonimo cartone animato sempre Disney, dura circa 1.47 minuti e sarà nei cinema italiani a partire dal 19 agosto 2026.
Oceania il cartone ha perso i colori
La storia la conosciamo già. Un’isola, una bambina che sente il richiamo dell’oceano. La sua irrefrenabile attrazione verso l’acqua e l’ignoto che essa rappresenta. Perchè il suo popolo, benchè viva sul mare, non naviga. Rimane sull’isola da ormai molto, molto, molto tempo. E lei, Vaiana, invece ha nel sangue l’avventura, e quando la sua isola e il suo villaggio inizia a spegnarsi, la nonna le racconta di una leggenda, e di un modo che potrebbe salvare il destino di tutti. Basta solo trovare il coraggio ed affrontare l’oceano, alla ricerca di uno scanzonato semidio…
Il treiler del film
Oceania, un viaggio di scoperta
Oceania, più che un remake live-action, una fotocopia a colori versione film. Che dire? Credo che questa frase racchiuda tutto. Anzi, son quasi convinta che se affiancassi due schermi, uno col cartone e uno con il film, sarebbe quasi imbarazzante. La mia domande è sempre la stessa, quando vado a un live -action della Disney:
Ma era davvero necessario?
Sentivamo davvero il bisogno di vedere in film il cartone? Enigmi nell’oscurità.
Il film è bello, belle le riprese, bello il messaggio. Meno bello Maui (Dwayne Johnson) con i capelli. Perdonatemi, ma stona. Stona non nel senso che canta male, stona nel senso che è come quando vedi un uomo col parrucchino alzato. E rimani lì, che non sai se fargli notare la cosa o fare finta di nulla. “Posticci” è la cosa più gentile che mi sento di dirgli.
Perchè “scusa, ma sembra che hai rubato la parrucca a riccioli d’oro e l’hai tinta” è troppo lungo da dire.
Scenari mozzafiato, effetti speciali splendidi. Bellissima la parte dell’attacco della nave guidata dagli esserini noci di cocco (splendide, grandi grosse, anche più grandi di te).
Un bel film da vedere al cinema? Assolutamente. Ma fin troppo fedele al cartone animato.
E’ come se la Disney continuasse a girare intorno al punto, senza arrivarci mai. O i live action sono completamente staccati dall’originale animato, o sono le precise fotocopie. Almeno adesso non cambiano le parole della canzoni, e ce le possiamo cantare in santa pace esattamente come le sappiamo…
