Beast

Beast – Il film sulle arti marziali con Russel Crowe

Beast è un film del 2026, diretto da Tyler Atkins, con protagonisti Russel Crowe e Luke Hemsworth. La pellicola uscirà a partire dal 1 ottobre, distribuita da Plaion.

-Articolo di Michele Scarperia

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L’ex leggenda della MMA Patton James è costretto a tornare sul ring per salvare il fratello, nel suo percorso sarà affiancato dal suo vecchio allenatore Sammy.

Il trailer del film

https://www.youtube.com/watch?v=TSrqGzGd3HA

Quando il cinema torna a combattere come una volta

Beast è un film proveniente da un’altra epoca, in senso positivo della cosa. Solo che, questa volta, al posto della classica boxe c’è l’MMA e al posto di Rocky c’è un ex campione costretto a tornare nell’ottagono per salvare la propria famiglia.

Tyler Atkins costruisce un film che non ha alcuna intenzione di nascondere la propria natura: ci mostra l’eroe caduto, il vecchio mentore allenatore, il corpo da rimettere in forma, il cattivo senza sfumature e l’ultimo grande combattimento. Tutto è esattamente dove dovrebbe essere, a tratti forse leggermente troppo prevedibile.

Eppure Beast funziona proprio quando smette di cercare di essere diverso. Le sequenze di combattimento sono fisiche, sporche, credibili e Daniel McPherson regge sulle proprie spalle gran parte del film, grazie a una preparazione atletica che restituisce peso e fatica a ogni colpo. Russel Crowe è una presenza che pesa più di quanto effettivamente duri. Nel ruolo dell’allenatore burbero si porta sulle spalle decine di film già visti, ma riuscendo a dare una sua caratterizzazione.

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Forse però il più grande limite di Beast e anche il suo più grande pregio: Beast non è un britto film, anzi. Ma è un film a tratti già visto. Ha il cuore, i muscoli e una grande onestà narrativa, ma gli manca quella scintilla capace di trasformare una formula conosciuta in qualcosa di nuovo.

Alla fine resta un’opera sincera, sanguigno e ingenuo, che non pretende di reinventare il cinema sportivo. Vuole soltanto raccontare un uomo dentro una gabbia e vedere se ha ancora la forza di uscirne. E, per una sera d’ottobre al cienma con gli amici, può anche bastare.

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