Agata Christian è un film di genere commedia del 2026diretto da Eros Puglielli, con protagonista Christian De Sica. La pellicola distribuita da Medusa uscirà solo in sala a partire dal 5 febbraio.
-Articolo di Michele Scarperia
Nel ricco cast di comprimari troviamo nomi di spicco nel panorama italiano, quali Lillo Petrolo, il cantante Tony Effe, Paolo Calabresi e molti altri.
Agata Christian – Delitto sulle nevi
Il film ci racconta dell’indagine del detective Christian Agata, invitato in una villa di lusso tra le nevi per promuovere un gioco da tavolo, prima che il tutto diventi la scena di un crimine.
Il trailer del film
Un pessimo tentativo parodistico
Dal trailer, dal poster e da ogni elemento presente nella campagna marketing era palese l’intenzione: Agatha Christian voleva essere una sorta di parodia in salsa italiana di Knives Out, con Daniel Craig, e l’idea di base non era così male. Unire il giallo classico con una commedia più bassa, poteva essere una chiave interessante.
La struttura c’è, la trama investigativa regge per quel che deve reggere, la scrittura di base è sufficiente. Il problema enorme sta tutto nello sviluppo del tutto e soprattutto nell’ironia che teoricamente dovrebbe essere fondamenta dell’opera.
L’umorismo di Agatha Christian sembra attingere a piene mani da quello che c’era di sbagliato nei cinepanettoni: gag becere, mai davvero divertenti, mai sagaci, mai realmente capaci di parodiare il genere di riferimento. Non c’è intelligenza nella presa in giro, né tantomeno uno sguardo consapevole sul giallo contemporaneo, ma solo una sequenza di battute scontate, spesso condite da effetti visivi pessimi e da animali in digitale usati in modo osceno. La commedia non riesce mai a dialogare con il mistery, finendo per soffocarlo.
Agata Christian – Cast e conclusioni
Christian De Sica, come ormai purtroppo spesso accade, finisce per essere la macchietta di sé stesso, intrappolato in un repertorio che fa fatica a rinnovare. Mentre Lillo, ancora una volta, calca la mano su gag ripetitive mostrando tutti i limiti di quando è orfano di Greg. Il cast di comprimari resta un contorno mediocre, mai realmente interessante, e la menzione speciale va ahimè alpessimo esordio cinematografico di Tony Effe, fuori posto e privo di qualsiasi dote attoriale, ciliegina su una torta pessima.
Un film che di buono ha solo il titolo, e che spreca un’idea potenzialmente interessante in un’operazione stanca, confusa, e decisamente poco divertente. Peccato in un momento di grande risalita, tanto commerciale quanto autoriale, sia uscita un’opera del genere che rappresenta tanti passi indietro.
