Tutto può cambiare: tra musica e sentimento

E’ una commedia musicale ma anche un film di formazione, è una storia d’amore ma anche di amicizia: tutto questo è Tutto può cambiare sugli schermi  italiani dal 16 ottobre.

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Quando meno te l’aspetti… tutto può cambiare

Greta, ragazza inglese che compone e canta per hobby è a New York. In un locale notturno dell’East Village un amico e compatriota la invita a cantare ed è qui, tra la generale disattenzione, che la nota il discografico in disgrazia Dan e la spinge a un’avventura che cambierà profondamente entrambi e le persone che sono attorno a loro.

Ma attenzione Tutto può cambiare ( titolo originale “Begin Again” cioè “Ricominciare”) non è una storia d’amore a suon di musica tra un più che quarantenne in crisi e un’algida trentenne all’apparenza spinosa e in lite con il mondo bensì è una storia dedicata al sentimento dell’amicizia e della stima reciproca perché nell’avventura musicale che vede coinvolti Dan e Greta si scoprirà il buon cuore dell’uomo, la solidarietà sodale dell’amico d’infanzia di Greta, la riconoscenza del ricco cantante rap di colore (Ceelo Green) che finanzia in parte  la registrazione dell’album della sconosciuta venuta da lontano, la riscoperta di un affetto tra padre e figlia e quello che si pensava ormai minato tra Dan e la sua consorte, ma anche la assoluta disumanizzazione di chi entra nella rete dello show business.

Una commedia sui sentimenti

Dare una definizione a questo film di John Carney non è facile: incanta New York che ha una parte molto importante nella vicenda ( magnifico il suo skyline notturno pieno di luci), attrae la musica che è a dir poco fondamentale ( basti pensare che tra i protagonisti c’è Adam Levine, carismatico frontman dell’amatissimo gruppo californiano dei Maroon 5 e che Keira Knightley, la protagonista femminile, rivela un’inedita quanto apprezzata vocazione canora), ma sono i sentimenti a farla da padrone, e anche se il finale può lasciare spiazzati e amareggiati soprattutto per i fans di un certo tipo di lieto fine, l’esplosione di positività e di invito a non arrendersi mai che accompagna l’intera storia dà sicuramente una marcia in più alla pellicola soddisfacendo gli spettatori.

Gli interpreti

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Moderna, vivace, con una attenta insistenza sui particolari dell’antefatto e un sapiente uso del flashback, la pellicola dà un ruolo importante alla musica grazie a Adam Levine, talentuoso anche come attore, alle tante canzoni che sono nella colonna sonora e all’autentico talento di Keira Knightley, vera artista completa,  ma i dialoghi e le interpretazioni di ognuno, su tutti il grande Mark Ruffalo, assoluto protagonista principale e la giovanissima ma già brava Hailee Steinfeld hanno il loro peso, facendo passare la vicenda dal dramma al sorriso nelle varie sequenze senza mai far perdere l’attenzione e al contrario avvincendo fino all’ultimo.

Alcune clip del film

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