Cinema e libri: parliamo di “Caos Calmo”

Ancora per la serie Cinema e Libri, eccomi col consigliarvi un titolo col puro scopo di sapere cosa ne pensate. Parlo di “Caos Calmo“, acclamato libro di Sandro Veronesi, in seguito adattato da Antonello Grimaldi che sceglie come protagonista Nanni Moretti.

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Premettendo che né il libro né, tantomeno, il film mi hanno entusiasmato, dico che secondo il mio parere le pagine di Sandro Veronesi riescono a dare il senso della morte e del “caos calmo” che Pietro Paladini vive dentro di sé con maggior forza rispetto al film, che rimane un po’ vuoto e senza forma.

La trama

La storia è quella di Pietro Paladini, manager di successo che per disgrazia perde la moglie proprio nel giorno in cui salva un’altra vita. Si ritrova così a dover essere forte, a non uscire di senno com’è giusto in certi momenti della vita; decide di stare con sua figlia, di proteggerla dal dolore, al contempo proteggendosi dal mondo esterno. Vive nella sua auto, ci mangia, ci lavora, ci riceve appuntamenti. Senza dolore, apparentemente.

Il suo è un lamento silenzioso e lento, che traspare dalle piccole cose, dai piccoli gesti che si impone per vivere la sua quotidianità. Vive per reazione un brusco rapporto sessuale con la donna a cui ha salvato la vita;  è un punto di riferimento per sua cognata, che del resto gli fa capire come nessuno si conosce poi così a fondo; suo fratello è, per certi versi, migliore di lui, di certo più scanzonato. La svolta arriverà, il dolore si farà profondo ma si ricomincerà.

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Nel film le emozioni che il protagonista vive, quella forma di morte apparente del cuore, quell’incapacità di vivere causata da un momentaneo black out del cervello, il “tilt”, tutto questo viene toccato in superficie, non emerge, non ti tocca dentro, come invece succede leggendo il libro, in cui Sandro Veronesi riesce, solo scrivendo, a tracciare le linee interiori di un personaggio difficile, che deve superare un momento buio della vita.

Tutto questo togliendo il fatto che tante cose nel film non corrispondono al libro, a partire dagli stessi personaggi per finire con le sensazioni vissute. Consiglio a tutti di fare questo confronto; a chi invece l’avesse già fatto, chiedo un costruttivo confronto.

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