Sesta protagonista degli incontri di cinema al BIF&ST 2026 l’attrice Luisa Ranieri che ha parlato dei suoi ruoli più iconici e che ha ricevuto dopo l’incontro il Premio BIF&ST Arte del Cinema dal Sindaco di Bari, città che ama molto e che le ha regalato tanto affetto.
Luisa Ranieri – Una carriera variegata
Nata a Napoli il 16 dicembre 1973, Luisa Ranieri è una delle attrici più eleganti e versatili del cinema e della televisione italiana. Dopo gli esordi nel mondo della pubblicità, debutta sul grande schermo nel 2001 con Il principe e il pirata di Leonardo Pieraccioni, iniziando un percorso artistico che la porterà a collaborare con alcuni dei più importanti registi italiani e internazionali. Negli anni alterna cinema, televisione e teatro, distinguendosi per la capacità di passare con naturalezza da ruoli popolari a interpretazioni di grande intensità drammatica.
La consacrazione arriva anche grazie alle fiction televisive, in particolare con il grande successo de Le indagini di Lolita Lobosco, personaggio che l’ha resa uno dei volti più amati della Rai. Parallelamente, sul grande schermo costruisce un rapporto artistico privilegiato con registi come Ferzan Özpetek, che la dirige in Allacciate le cinture, Napoli velata, Nuovo Olimpo e Diamanti, e Paolo Sorrentino, che la sceglie per È stata la mano di Dio e Parthenope.
Tra Ferzan Özpetek e Paolo Sorrentino
Nel corso dell’incontro, Luisa Ranieri ha affrontato il tema della condizione femminile nel mondo del cinema, osservando come, ancora oggi, alle attrici venga spesso richiesto di dimostrare qualcosa in più rispetto ai colleghi uomini. L’attrice ha raccontato di vivere il lavoro dell’attrice come un processo creativo condiviso. Pur rispettando la visione del regista, sente il bisogno di partecipare attivamente alla costruzione dei personaggi, interrogandosi sulle loro motivazioni, sui gesti e sulle sfumature emotive che possono renderli autentici.
Tra i registi che hanno segnato profondamente il suo percorso artistico ce ne sono due in particolare: Ferzan Özpetek e Paolo Sorrentino. Con Özpetek ha instaurato un sodalizio ormai consolidato, che nel corso degli anni l’ha vista protagonista di cinque film. Di lui ha sottolineato la straordinaria capacità di raccontare l’universo femminile con sensibilità, empatia e profondità, dando vita a donne complesse, fragili e allo stesso tempo forti, mai ridotte a semplici stereotipi.
Diverso, ma altrettanto determinante, il rapporto con Paolo Sorrentino, che le ha affidato personaggi tutt’altro che semplici. L’attrice ha descritto il regista come un autore rigoroso, che chiede agli attori di abbandonare ogni zona di comfort per mettersi completamente al servizio della sua visione. Una sfida impegnativa, ma anche un’occasione preziosa di crescita artistica, perché costringe a esplorare territori interpretativi nuovi e inattesi.
Luisa Ranieri: i due intensi ruoli con Paolo Sorrentino
Tra i momenti più interessanti dell’incontro, Luisa Ranieri ha raccontato il rapporto di fiducia costruito con Paolo Sorrentino, soffermandosi sulle sfide che il regista le ha proposto. La prima riguarda È stata la mano di Dio, dove le ha chiesto di interpretare una scena di nudo integrale. Un’esperienza che l’attrice aveva già affrontato molti anni prima, agli inizi della carriera, lavorando con Michelangelo Antonioni, ma che continua a rappresentare una prova delicata.
Un’altra prova particolarmente impegnativa è stata quella affrontata in Parthenope. Attorno al suo personaggio si sono moltiplicate le interpretazioni che vi hanno visto un richiamo a Sophia Loren, un accostamento che Paolo Sorrentino ha però sempre escluso. Al di là delle letture del pubblico e della critica, Ranieri ha raccontato di aver vissuto quel ruolo come una sfida complessa, affidandosi completamente alla visione del regista. Ancora una volta, la chiave è stata la fiducia nel regista e la volontà di mettersi al servizio del racconto, senza lasciarsi condizionare dalle inevitabili aspettative degli spettatori.
Luca Zingaretti
Ti è mai venuta voglia di fare la fidanzata di Montalbano?
Io già la faccio nella vita! Io credo che la nostra salvezza sia il fatto che ognuno ha mantenuto la sua identità e la sua professionalità separata. Noi ci incontriamo sulla scrittura però sui set ci siamo incontrati raramente, ma è bastato (ride n.d.r.)
Luisa Ranieri
Luisa Ranieri – Coautrice in un libro sull’alimentazione dei bambini ed il ricorso all’analisi
Nel corso dell’incontro Luisa Ranieri ha parlato anche di un progetto a cui è particolarmente legata, nato dalla collaborazione con la dietologa Sara Farnetti. Insieme hanno realizzato una serie animata dedicata all’educazione alimentare dei più piccoli, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio semplice ma fondamentale: non esistono diete miracolose, bensì un corretto stile di vita e un rapporto sano con il cibo. Dal successo dell’iniziativa è nato anche un libro, A tavola con i food wizard, pensato per aiutare famiglie e bambini ad avvicinarsi all’alimentazione in modo consapevole, lontano da imposizioni e sensi di colpa.
L’attrice ha poi risposto a una domanda sul rapporto tra il mestiere dell’attore e la psicoterapia. Secondo Ranieri non esiste alcun obbligo né una regola valida per tutti: ogni persona ha un percorso diverso. Certamente, ha osservato, il lavoro dell’attore porta a confrontarsi continuamente con le proprie emozioni e con quelle dei personaggi che interpreta. Per alcuni può rappresentare uno strumento prezioso di conoscenza di sé, per altri il confronto con la vita, con le relazioni e con il lavoro è già parte integrante del proprio percorso di crescita.
I sogni, Lolita Lobosco ed il premio al BIF&ST
Nel finale dell’incontro, Luisa Ranieri ha rivolto lo sguardo al futuro parlando dei registi con cui vorrebbe lavorare.
Uno dei personaggi che più le hanno regalato l’affetto del pubblico è senza dubbio Lolita Lobosco. Ranieri ha ricordato quanto sia stata importante questa esperienza, non solo per il successo della serie, ma anche perché le ha permesso di raccontare una Puglia autentica e una femminilità lontana dagli stereotipi. Pur essendo napoletana, ha sottolineato come il personaggio le abbia insegnato il valore dell’appartenenza e l’importanza di essere fieri delle proprie radici, senza rinunciare a guardare oltre i confini della propria terra.
L’incontro si è concluso con la consegna del riconoscimento del BIF&ST, accompagnato dalla lettura della motivazione. A consegnare il premio sono stati il sindaco di Bari, Vito Leccese, e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che hanno voluto rendere omaggio a una delle attrici più rappresentative del cinema italiano contemporaneo.
Termina qui l’articolo dedicato all’incontro con l’attrice Luisa Ranieri. Continua a leggere tutti gli articoli dedicati al BIF&ST 2026. Hai già letto l’articolo dedicato all’incontro dell’attrice Anna Ferzetti?
