Picasso - Lo sguardo rivoluzionario

Picasso – Lo Sguardo Rivoluzionario: cento opere in mostra a Bari per raccontare l’artista

A partire da oggi 10 ottobre e fino al 7 marzo 2027 al Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari una mostra dal titolo Picasso – Lo Sguardo Rivoluzionario, ripercorre oltre settant’anni di ricerca artistica, tra incisioni, ceramiche, fotografie e impegno civile. Un viaggio nel Picasso meno conosciuto, tra sperimentazione e nuove domande sul ruolo della cultura.

di Antonella Molinaro

Picasso - Lo sguardo rivoluzionario

Picasso – Lo sguardo oltre il mito

Pablo Picasso non è soltanto il pittore che ha rivoluzionato il linguaggio dell’arte del Novecento, è un artista che ha attraversato tecniche, materiali e forme espressive diverse, senza mai smettere di sperimentare. È da questa prospettiva che prende forma Picasso – Lo sguardo rivoluzionario, la mostra ospitata nel Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari dal 10 ottobre 2026 al 7 marzo 2027.

Oltre cento opere curate da Joan Abelló con Vittoria Mainoldi e Marco Ancora ripercorrono più di settant’anni di attività, offrendo al pubblico l’occasione di avvicinarsi non soltanto all’artista universalmente riconosciuto, ma anche a quello meno conosciuto. Accanto alle incisioni e alle litografie trovano spazio le ceramiche, le fotografie e i documenti che restituiscono la complessità di una ricerca artistica in continua trasformazione.

La Camera di Commercio di Bari

Il percorso espositivo, suddiviso in 5 sezioni, mette in evidenza un Picasso che non si accontenta di un linguaggio acquisito, ma sperimenta, cambia direzione e attraversa discipline differenti. La sua rivoluzione, del resto, non si esaurisce nella rottura con la rappresentazione tradizionale, riguarda anche il modo di intendere il processo creativo, il rapporto con i materiali e la possibilità di trovare nuove forme di espressione anche al di fuori della pittura.

Tra gli elementi più significativi della mostra c’è il racconto della nascita di Guernica, attraverso i bozzetti dell’artista e le fotografie di Dora Maar, che documentano le diverse fasi di realizzazione di uno dei dipinti più celebri del Novecento. Un’opera che supera la dimensione estetica per diventare testimonianza della violenza della guerra e simbolo universale di denuncia. È qui che emerge con particolare forza la dimensione civile di Picasso: l’arte non come esercizio isolato, ma come strumento capace di confrontarsi con le contraddizioni del proprio tempo.

Picasso - Guernica

Un artista poliedrico

Accanto a questa sezione, le incisioni e le ceramiche raccontano un artista curioso, disposto a misurarsi con tecniche e materiali differenti. È un aspetto importante per comprendere la sua eredità: Picasso non ha trasformato soltanto il modo di dipingere, ma ha contribuito ad ampliare i confini stessi della pratica artistica, riconoscendo nuove possibilità espressive anche a forme considerate secondarie rispetto alla pittura.

La varietà dei materiali costituisce uno dei punti di forza dell’esposizione, perché permette di osservare il percorso dell’artista da angolazioni diverse. Raccontare Picasso significa confrontarsi con un patrimonio artistico vastissimo e con un autore che rischia, proprio per la sua popolarità, di essere ridotto a un marchio riconoscibile. La sfida della mostra consiste allora nel superare il richiamo del nome e costruire un percorso capace di offrire strumenti per comprendere davvero la sua opera.

La scelta della Camera di Commercio di Bari aggiunge un ulteriore elemento alla proposta. La presenza di una mostra di questo tipo in uno spazio istituzionale legato al mondo economico suggerisce una riflessione sul rapporto tra cultura, impresa e sviluppo del territorio. L’obiettivo è rendere il Palazzo un luogo aperto alla città, capace di ospitare iniziative culturali e creare nuove occasioni di incontro.

La presentazione alla stampa della mostra

La rivoluzione di Picasso, a distanza di decenni, continua a interrogare il presente, non soltanto per ciò che ha cambiato nell’arte, ma per la libertà con cui ha saputo reinventarsi. Ed è forse proprio questa la lezione più attuale del suo lavoro: non fermarsi a ciò che già conosciamo, ma continuare a cercare nuovi modi di guardare il mondo.

Picasso – Lo Sguardo Rivoluzionario. Le parole del curatore Joan Abelló

Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito della mostra.

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