io non ti lascio solo

Speciale BIF&ST 2026: Io non ti lascio solo – un viaggio tra amicizia, crescita e mistero

Con Io non ti lascio solo, il regista Fabrizio Cattani porta sullo schermo una storia intensa e delicata, capace di intrecciare il racconto di formazione con elementi di mistero e avventura i cui protagonisti sono due giovani attori accompagnati da Giorgio Pasotti e Valentina Cervi. Il film è stato presentato al BIF&ST 2026 nella sezione “CONCORSO PER IL CINEMA ITALIANO” ed è nelle sale dal 21 maggio 2026.

di Antonella Molinaro

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Io non ti lascio solo

Il film si muove tra paesaggi suggestivi e atmosfere sospese, costruendo un percorso emotivo che parla di amicizia, paura e crescita, rivolgendosi a un pubblico trasversale.

Al centro della storia ci sono due ragazzini, Filo e Rullo legati da un’amicizia profonda, che decidono di avventurarsi alla ricerca di Birillo, il cane a cui Filo è molto legato e che è scomparso. Quello che inizialmente appare come un’avventura si trasforma presto in un’esperienza più complessa, fatta di incontri inattesi, momenti di smarrimento e scoperte interiori.

Il percorso dei protagonisti si sviluppa tra natura e silenzi, mettendo alla prova il loro legame e costringendoli a confrontarsi con paure e responsabilità più grandi di loro. Il titolo stesso, Io non ti lascio solo, diventa una promessa e al tempo stesso una sfida, che accompagna i personaggi lungo tutto il racconto.

Il trailer del film

Un racconto di formazione con una componente di mistero

Il film di Cattani si distingue per un tono misurato e mai eccessivo, capace di raccontare il passaggio dall’infanzia all’adolescenza con uno sguardo autentico. La regia privilegia tempi dilatati e immagini evocative, lasciando spazio alle emozioni e al silenzio, elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa e coinvolgente.

Particolarmente riuscita è la costruzione del rapporto tra i due protagonisti, che regge l’intera narrazione con naturalezza e credibilità. La loro amicizia diventa il vero motore del film, più ancora degli eventi esterni, e si evolve attraverso piccoli gesti, sguardi e momenti di condivisione.

La scelta di ambientare gran parte della storia in spazi aperti e incontaminati rafforza il senso di isolamento e di scoperta, trasformando il paesaggio in un elemento narrativo a tutti gli effetti. Allo stesso tempo, il film riesce a mantenere una tensione costante, grazie a una componente di mistero che accompagna il viaggio dei protagonisti senza mai prendere il sopravvento.

Io non ti lascio solo è dunque un racconto delicato ma incisivo, che parla di crescita e legami con uno stile sobrio e sincero. Un film che non cerca effetti facili, ma costruisce la sua forza nella profondità emotiva e nella capacità di restare, anche dopo la visione, nella memoria dello spettatore.

Io non ti lascio solo – Le interviste esclusive al BIF&ST 2026

Di seguito le interviste esclusive che ho fatto al regista Fabrizio Cattani e ai due protagonisti Giorgio Pasotti e Valentina Cervi.

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