The Wolfman: perchè il remake non funziona?

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Dopo quasi due anni di attesa è finalmente arrivato nelle nostre sale The Wolfman, remake del famosissimo The Wolf Man, film del 1941 diretto da George Waggner e interpretato da Lon Chaney jr.

Il film narra la storia del giovane Lawrence Talbot, richiamato a Blackmoor, suo paese d’infanzia, dalla fidanzata del fratello, misteriosamente scomparso.  Arrivato a casa da suo padre scopre che sulla sua famiglia incombe una terribile maledizione.

L’uscita

La produzione e la distribuzione di questo film è stata molto travagliata a partire dalla scelta del regista: inizialmente era infatti stato chiamato a dirigerlo Mark Romanek, regista di video musicali che aveva abbandonato subito il progetto per incompatibilità con la produzione.

Dopo tanti nomi alla fine è stato scelto Joe Johnston, regista, tra gli altri film, di Jumanjii e Jurassic Park III ma anche del flop Hidalgo.

Il film, blockbuster annunciato, era previsto per il 12 novembre 2008, ma dopo vari slittamenti, finalmente è uscito il 19 febbraio 2010.

La motivazione ufficiale era legata alla paura della Universal, che lo distribuisce, che il film fosse molto violento: dopo aver quindi tagliato alcune scene e rigirato altre, il film è uscito vietato ai minori di 16 anni.

Dopo averlo visto, mi è però sorto il dubbio che dietro questo motivo ce ne fosse un altro: ma vuoi vedere che la Universal aveva già capito che il film non sarebbe stato poi tutto questo successo?

Tra l’altro anche gli incassi del primo weekend ne hanno dato la dimostrazione (1.987.000 €  contro i 2.767.000 € di Avatar che non è stato spodestato dalla vetta delle classifiche).

La Locandina del Film

La locandina italiana del film

I Protagonisti

foto di benicio del toro

Fortemente voluto da Benicio del Toro, amante del film originale e produttore di quello attuale, il film vanta un cast d’eccezione, a partire dal suo protagonista interpretato originariamente da Lon Chaney jr.

Benicio Del Toro è infatti rimasto subito entusiasta del remake sostenendo con molta pazienza il make up faticosissimo che portava via 5 ore al giorno: sembra che, per impiegare il tempo, abbia visto i cult horror della Universal, che l’avevano tanto impaurito da bambino.

E’ un peccato quindi che non sia riuscito, non so se per sua colpa o per la regia, ad entrare effettivamente nella parte: troppo poco incisivo e statico per interpretare il ruolo aggressivo dell’uomo lupo.

Anthony Hopkins da wolfman

Al contrario di Sir Anthony Hopkins, perfetto nella parte del padre Lord Talbot.
Hopkins ha dichiarato che per prepararsi alla parte si è ispirato non tanto al film originale (che non ha voluto vedere per non esserne influenzato) quanto a due personaggi molto diversi tra loro: l’intellettuale Samuel Beckett e lo scrittore Jack London.
Il risultato è un personaggio eccentrico e solitario perfettamente consono con l’attore.

Emily Blunt

Accanto al mostro troviamo invece, nei panni della fidanzata del fratello Gwen, Emily Blunt, l’irresistibile segretaria di Miranda ne Il diavolo veste Prada, molto brava anche in questo ruolo anche se un pò marginale.

Una menzione va anche alla grandissima Geraldine Chaplin che qui interpreta Maleva, una zingara che conosce i segreti della famiglia Talbot e a Hugo Weaving, l’ispettore che cerca di far luce sui delitti.

Il Risultato

Tutto ciò però non dà i risultati sperati: la trama è troppo simile all’originale (cambia solo l’ambientazione fine ottocento più gotica rispetto a quella originale che era ambientato nel 1941).
I passaggi sono scontati e l’effetto pauroso è solo legata ai classici effetti sonori dei film horror.

Insomma un film ‘senza infamia e senza lode’, con i puntuali difetti dei remake che raramente riescono a raggiungere l’originale: buono per chi, amante del genere, non ha troppe pretese.

Il Trailer del Film dal nostro Canale Video su Youtube

Per concludere non posso non fare un accenno al grandissimo Rick Baker che ha curato i trucchi:se volete saperne di più, fate un salto sul mio blog.

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