Aladdin _ Si vive in seria A, dimentica la B

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Esce nelle sale italiane il 22 maggio 2019, il nuovo film Disney Aladdin (nuovo in maniera relativa eh) con Will Smith. Dura ben 128 minuti.

Aladdin
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Aladdin – la versione live del classico Disney

La mia terra di fiabe e magie, credi a me, ha i cammelli che vanno su e giù… Aladdin è un ragazzo di strada, uno straccione destinato a non far mai vedere al mondo esterno il suo vero valore interiore. Almeno finchè Jafar, il gran visir del Sultano di Agraba, città del mistero, lo manda nella caverne delle Meraviglie dove dovrà prendere una lampada e portarla al gran visir, in cambio di immense ricchezze. Ma i piani non vanno come dovrebbero, e Aladdin si ritrova intrappolato nella caverna, con la lampada che contiene un Genio in grado di realizzare tre desideri. Il ragazzo esprime il desiderio di poter diventare un principe, in modo da poter conquistare la principessa Jasmine, che ha conosciuto in un fortunato incontro al mercato…

Potrei tranquillamente descrivervi scena per scena tutto il film e non vi farei minimamente mezzo spoiler. Aladdin il film è la copia pressochè identica di storia, ambientazione genio lampada e tappeto di Aladdin il cartone animato. Il nuovo mood della Disney è: io, sceneggiatori per film nuovi, non li pago. O forse anche la Disney è entrata nel mondo del riciclo e ricicla ciò che già ha in casa.

Io mi sono preparate prima di vedere il film. Ve lo giuro, ho visto tutti i trailer che sono usciti, ho visto tutti i film Disney precedenti. Mi sono pure rivista il cartone. Ho addirittura appuntato quando e come Aladdin usa i desideri (scherzo, lo so quasi a memoria il cartone).
Insomma, sono entrata in sala con un mio film mentale di come il film sarebbe stato. Invece, sorpresa. Il film non è così terribile come i precedenti anzi!

Se uno non avesse mai visto il cartone animato, sarebbe pure carino dai. Ovvio, se uno non conoscesse a memoria le canzoni, e non fosse cresciuto con il cartone potrebbe anche passare dignitosamente. Le musiche originali del cartone mi hanno illuso, sono iniziate con le stesse parole del cartone, e io già gioivo dentro di me, finalmente la Disney si è redenta e ha ritrovato il buon senso.

Ma se uno conosce i testi delle canzoni, si ritrova a lanciare i pop corn sullo schermo. Con violenza. Buon Dio. Ma perché cambiate le parole delle canzoni tenendo la stessa identica musica del cartone? Ma non è legale. Ci state impedendo di cantare a squarciagola (o anche solo mentalmente) la colonna sonora della nostra infanzia. Da denuncia siete.
Passi allungare le canzoni, mettendo nuove strofe ( irritante ma non così tanto) ma cambiare solo lievemente le canzoni, giusto che così in sala si crei il panico del non poter cantare è davvero maligno. In una canzone in particolare, hanno solamente invertito le parole. Sembra che sia Willy ( il bidello della scuola dei Simpson) a cantare.
I costumi di Aladdin sono bellissimi, la città di Agraba superba e magnifica, effetti speciali a gogo. I desideri rimangono sempre 3, le limitazioni ai desideri sono cambiate però…

C’è il classico, non desiderare un desiderio per ottenere altri desideri; non si può far innamorare chicchessia, e i morti rimangono morti. Ma il genio sorvola sul fatto di non poter uccidere nessuno…
Will Smith nella parte di genio è geniale, scanzonato al punto giusto, è una perfetta trasposizione del vero e inimitabile genio del cartone. Aladdin l’attore ci sta, Jasmine l’attrice Naomi Scott, è discutibile. Non fraintendetemi, l’attrice è bellissima ma… Jasmine dovrebbe avere 17 anni, Jasmine del film ha 17 anni, ma per gamba. I personaggi aggiunti nel film ci stanno, hanno un senso e danno un senso al film.

In alcuni punti però Aladdin diventa davvero troppo musical di Bollywood. Ma proprio Bollywood allo stato puro, con danze tipiche e canzoni in tema. Che va bene che siamo ad Agraba, va bene lo stile, ma tutta la coreografia ballata e cantata è davvero eccessiva. Non si capisce se si sta guardando un film della Disney o un musical di Bollywood. Altra cosa davvero ridicola sono le classiche babbucce con la punta arrotolata, che hanno i tacchi, una cosa inguardabile.

Il trailer del film

Soltanto uno può entrare qui, colui che cela in se il proprio valore, un diamante allo stato grezzo

La vera nota dolente del film sono le canzoni aggiunte di Jasmine. Ma cosa cavolo vi è venuto in mente di metterle? Ma perché in nome del cielo avete voluto allungare il film con 10 minuti di inutile sofferenza uditiva? Non siamo a teatro, per favore evitiamo di fare cantare Jasmine come se fosse una consumata cantante lirica, che non centra una mazza con il suo personaggio. Mi spiace Naomi Rivieccio (la cantante di x-factor che a me piace pure un sacco) ma non solo non ti si riconosce, ma le canzoni che ti hanno fatto cantare non hanno un senso, e non si possono proprio sentire.

Io capisco Jafar quando dice “principessa è meglio che stai zitta e ti fai solo guardare” se devi aprire bocca per cantare canzoni totalmente inutili che irritano le orecchie, è meglio se taci. Canzoni poi che hanno dei livelli di acuti che, in un cinema, ti sfondano i timpani; se proprio volevate aggiungere della canzoni per Jasmine, che almeno avessero un senso. O che non fossero udibili solo dai pipistrelli. 
Come diceva Coco Chanel “spesso togliere è meglio che aggiungere“. E io tutta la parte cantata da Jasmine l’avrei proprio obliterata. Noemi, scusa, davvero sei bravissima, ma non nella parte di Jasmine. 

Aladdin il film, ha scivoloni qua e là (su e giù, questo il mondo fàààà girar), ma non è la tragedia a cui mi ero preparata. La perfezione è nei dettagli, come dice il Genio.
In conclusione, Walt Disney per questo film piange, ma poco.

2 Comments

  1. Caterina

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