AS Film Fest: una chiacchierata con il direttore artistico

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Si terrà a Roma il 15 e 16 novembre 2014 presso l’auditorium del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo la seconda edizione dell’ASFF – AS FILM FESTIVAL, festival del cortometraggio ideato ed organizzato da ragazzi con Sindrome di Asperger. In occasione dell’apertura del bando di partecipazione abbiamo intervistato il direttore artistico Giuseppe Cacace.

logo AS FilmFest

Nonostante sia poco nota in Italia, la sindrome di Asperger è stata spesso rappresentata al cinema e in televisione: è una forma di autismo ad alto funzionamento e ne sono affetti ad esempio la hacker Lisbet Salander della serie Millenium di Stieg Larsson, la Sigourney Weaver del film Snow Cake, lo Sherlock televisivo interpretato da Benedict Cumberbatch, il protagonista del film d’animazione Mary & Max, Max Jerry Horovitz cui presta la voce Philip Seymour Hoffman e se ne parla anche in molte serie tv come Silicon Valley, Community, Parenthood, Boston Legal, The Big Bang Theory e Grey’s Anatomy.

Tutti i dettagli di questo interessante festival, premiato tra l’altro a Bologna nell’ambito del Biografia Filmfestival con il premio BEST BREAKTROUGH FESTIVAL AWARD, dedicato al miglior festival esordiente del 2013, sono sul sito del festival, sul quale è consultabile anche il bando di partecipazione che scade il 1 ottobre 2014.

Il dietro le quinte della prima edizione del festival

L’intervista a Giuseppe Cacace, direttore artistico dell’AS Film Fest

Ciao Giuseppe, benvenuto su cinemio. Siamo arrivati alla seconda edizione dell’ASFF. Visto che sei stato direttore artistico anche della prima edizione del festival puoi raccontarci com’è nato?

Ci siamo arrivati per gradi nell’ambito di un progetto più ampio: è da quasi dieci anni che mi occupo di attività laboratoriali per ragazzi disabili partendo dall’idea del cinema quale strumento di aggregazione e socializzazione. Nel 2008 ho conosciuto Adina Adami, tra i responsabili del Gruppo Asperger, un’associazione che si occupa di supportare le famiglie e le persone con Sindrome di Asperger e da questo incontro sono nati un cineforum, un laboratorio di alfabetizzazione cinematografica, un progetto di autogestione di un cineclub ed un documentario che abbiamo presentato a Torino nel corso della rassegna Cinemautismo 2012. E’ proprio in questa occasione che, con Marco Manservigi, tra i protagonisti del documentario, abbiamo cominciato a pensare ad un festival di cinema “Uguale agli altri, però diverso!”.

Perchè proprio un festival sulla Sindrome di Asperger?

AS sta per Sindrome di Asperger o per spettro autistico, tuttavia AS Film Festival non è propriamente un festival sulla sindrome di Asperger. E’ un festival di cinema come tanti, solo che è fatto anche da persone che si riconoscono nella condizione autistica. Abbiamo voluto evidenziare questo aspetto perché in Italia la sindrome di Asperger è poco o per niente nota. E questa era l’occasione giusta per parlarne.

Parliamo un po’ della prima edizione. Qual è stato il riscontro di pubblico ottenuto? Quali le difficoltà? Ed il ricordo più bello?

Ricordi tanti: il sorriso del giovanissimo Morteza, vincitore del premio Confronti con La polvere di Kabul, un documentario che racconta la fuga del coetaneo Bustan dall’Afghanistan attraverso le riprese realizzate dal vivo con un cellulare. E poi, tornare a casa al termine del festival e scoprire che Elena, una dei ragazzi dello staff addetta all’accoglienza, aveva fatto un resoconto in tempo reale su Facebook di tutta la giornata. Nessuno ci aveva pensato. Lei, grandissima, sì.

E ancora Giulio, dello staff, che si è presentato puntualissimo in giacca e cravatta nonostante la fortissima influenza pur di non perdere l’evento preparato insieme per mesi. Infine Marco, perennemente ansioso ma straordinario nel gestire da solo la presentazione dei corti davanti ad una sala strapiena. Il pubblico ha apprezzato davvero tanto. E’ piaciuta molto la selezione dei corti, in alcuni casi ci sono stati applausi a scena aperta, e soprattutto è piaciuto lo spirito del festival: impegno sociale ma senza mai cadere nel patetismo o nella commiserazione.

Il vincitore dell'edizione 2013 del festival

Il vincitore dell’edizione 2013 del festival

Com’è andata invece con i registi? Hanno compreso appieno il vero senso di questo festival?

Direi proprio di si. Alcuni ci hanno scritto ringraziandoci per l’esperienza, altri sono rimasti in contatto con i ragazzi dello staff tramite Facebook. In fondo uno degli obiettivi del progetto era proprio quello di mettere in relazione giovani autori di cinema e giovani appassionati. Comunque, basta guardare i corti in concorso per capire quale è lo spirito che anima la maggior parte dei giovani filmaker: quasi tutti sono a tematica sociale, parlano di emarginazione, precariato, immigrazione, prostituzione, emergenza sociale… Chi affronta temi di questo tipo partecipa ad ASFF condividendone in partenza lo spirito e gli obiettivi.

Quali sono le novità più significative di questa seconda edizione e che riscontro vi aspettate?

Quest’anno, oltre al concorso stiamo lavorando ad un paio di focus: il primo in collaborazione con la rivista Confronti, è dedicato al cinema del conflitto, ovvero il cinema come strumento per raccontare la quotidianità di che vive in territori in guerra; l’altro è dedicato al cinema d’animazione indipendente che è una grande passione di alcuni ragazzi dello staff. Ma nel futuro di ASFF non c’è solo il cinema. La collaborazione con il MAXXI che quest’anno ci ha concesso l’auditorium per due giornate, ci ha dato lo stimolo per lavorare anche in altre direzioni. L’arte visiva ad esempio. Stiamo costruendo una rete internazionale di artisti, professionisti e non, che si riconoscono nella condizione autistica. Ci piacerebbe per il 2015 organizzare un’ esposizione, da affiancare al festival vero e proprio. Per tastare il terreno abbiamo lanciato un contest dal titolo CREA IL TUO POSTER! (i dettagli sul sito). Ci piace molto l’idea di conoscere artisti asperger o autistici da tutto il mondo, e di mostrare al pubblico che esiste sempre un punto di vista altro. Per quanto riguarda il riscontro che ci aspettiamo posso solo dire che ad oggi sono già arrivati in redazione un numero davvero impressionante di cortometraggi, e manca ancora un mese alla scadenza del bando (1 ottobre)!

Giuseppe Cacace (con la barba) durante il festival

Giuseppe Cacace (con la barba) durante il festival

Ringrazio Giuseppe Cacace e, in attesa dell’inizio del festival, ricordo che per tutti i dettagli è possibile consultare il sito del festival.

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