Con la fine del 2009 ci lasciamo alle spalle un anno un pochino complesso, tra scandali, truffe, raggiri e statuette volanti (e non parlo di Oscar o di cinema sia ben chiaro).
Cosa augurarsi allora per il grande schermo nell’anno a venire?
Sono appena passati vent’anni dalla morte di una grandissima attrice italiana che merita sicuramente di essere ricordata e cinemio non poteva non farlo.
Sto parlando di Silvana Mangano, alzi la mano chi non la conosce almeno per sentito dire, a dir la verità anch’io non è che la conosca benissimo e sto cercando di recuperare ora un pò di notizie. La prima cosa che colpisce quando si va ad approfondire la sua figura è sicuramente la sua bellezza, naturale ma assolutamente perfetta a me piace definirla così.
Dopo essere stati molto seri mi sembra arrivato il momento di un pò, come dire, di frivolezza e con Checco Zalone centro subito la questione.
Prima di tutto vorrei chiarire che io ancora non l’ ho visto, ma mi sembra proprio che finalmente anche in Italia si riescono a fare dei film comici senza essere volgari a tutti i costi, senza culi, tette o labbroni rifatti in primo piano per attirare l’attenzione dello spettatore (non ho nulla contro, anche se sono una donna, ma quando tutto il film si riduce a questo, mi sembra come minimo limitato).
Si tratta di un film in bianco e nero quello che Francis Ford Coppola ha deciso di girare, sto parlando di Segreti di famiglia, la pellicola in cui Coppola oltre ad essere il regista, ha scritto anche soggetto e sceneggiatura.
Devo dire che questo film mi affascina parecchio per diversi motivi, innanzitutto la scelta del bianco e nero assolutamente in controtendenza (senza considerare fumetti tipo Sin city e tutto il filone che ne è conseguito)…

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