Come ogni estate, anche se quest’ultima tarda ad avvicendarsi con la primavera, il cinema italiano, inteso sia come produzioni che come esercizi, cade in un lisergico letargo.
Ecco la seconda parte dell’intervista che ho realizzato in esclusiva a Corrado Invernizzi, il protagonista insieme a Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi del film Vincere di Marco Bellocchio, l’unico film italiano che ha partecipato al Festival di Cannes 2009.
Mentre la prima parte era piuttosto generica in questa seconda parte mi sono concentrata su domande più specifiche relative alla sua carriera e al film appena realizzato.
Fatemi sapere cosa ne pensate…
Dopo aver scritto l’articolo sul film Vincere di Bellocchio sono stata piacevolmente contattata da un attore che ha fatto parte del cast e cioè Corrado Invernizzi, il Dottor Cappelletti, lo psichiatra realmente esistito che cerca in qualche modo e come può di aiutare Ida Dalser.
Abbiamo così iniziato un piacevole scambio di email e da questa chiacchierata è nata un’ intervista vera e propria che ho deciso di pubblicare all’interno del mio blog per farla gustare anche a tutti lettori di cinemio.it.
Mi fa molto piacere parlare di questi protagonisti italiani del panorama cinematografico e continuo, dopo aver parlato di Filippo Timi, con un attore italiano anche lui nella penombra se per questo intendiamo i riflettori dei grandi media e cioè Libero De Rienzo.
Dopo aver visto due film in cui era il protagonista mi sono appassionata a questo attore molto preparato che potrei definire nella penombra, perchè mi sembra che nessuno ne parla e se ne interessa ma la sua bravura e le sue capacità sono ben visibili a tutti.
Come ho già detto per Operazione Valchiria, anche in questo caso credo stiamo parlando di un film che dovrebbe essere fatto vedere a scuola, se non altro per non ripetere gli errori che si son fatti in passato.

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