Mettere insieme cinema e passione è una delle mosse vincenti di tutti gli sceneggiatori del mondo.
Il bacio al cinema, d’altronde, è l’apostrofo rosa tra incassi e botteghino: insomma, la storia d’amore paga sempre.
Se poi la coppia sullo schermo è coppia anche nella vita, è fatta: lo spettatore medio si affeziona, diventa un fan dei due e il successo scoppiettante è assicurato.
Uscirà nelle sale il 10 di aprile e trovo sia molto interessante il nuovo film di Davide Ferrario: E’ tutta colpa di Giuda con Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Francesco Signa, Luciana Litizzetto insieme a molti detenuti oltre che personale del carcere di Torino, sezione IV, blocco A.
Eh si perchè questo film è interamente girato all’interno del carcere Le Vallette di Torino ed il regista ha deciso di affiancare attori veri insieme a detenuti reali del carcere.
Sono andata a vedere questo film senza nessuna pretesa di vedere un capolavoro del cinema ma piuttosto insoddisfatta dall’offerta a me non congeniale che c’era in quel momento.
Sono belli, sono pallidi e il sole proprio non lo possono sopportare. Un altro indizio? Succhiano il sangue.
Il vampiro al cinema ha sempre destato, più che ribrezzo, un grande quantità di empatia.
Perché di solito si diventa vampiri contro la propria volontà e poi perché il vampiro era umano e come ex tale prova dei sentimenti.
Infine, non senza importanza, il vampiro si innamora.

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