Dei fratelli Coen avevo già visto quest’estate “Non è un paese per vecchi” e ne ero rimasta molto incuriosita, sono dei registi molto intelligenti che fanno dei film che potrei definire “strani” nel senso che sono diversi dai soliti clichè che siamo abituati a vedere nelle sale cinematografiche.
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All’apparenza i loro film potrebbero sembrare delle storie molto semplici e già viste, ma in realtà nascondono sempre un significato sicuramente più profondo che solo lo spettatore “attento” riesce a percepire. Ciò che si nota subito sono delle magnifiche interpretazioni come quella di Brad Pitt, ma anche quella di George Clooney.
Ma andiamo con ordine, questo film inizia con l’immagine di Osborne Cox, un analista della CIA che, dopo essere stato accusato di avere problemi di alcolismo e per questo sollevato dal suo incarico, decide di licenziarsi e inizia così scrivere le sue memorie. Ma i prolemi di Osborne non sono terminati in quanto la moglie, una splendida Tilda Swinton lo tradisce con Harry Pfaffer, uno sceriffo federale piuttosto insolito affetto, fra le altre cose, da numerose intolleranze alimentari. La storia si complica nel momento in cui in una palestra un inserviente trova casualmente il cd con le memorie di Osborne: è a questo punto che Linda Litzke, (impiegata nella stessa palestra) insieme con Chas (istruttore un pò “scemo” intrepretato da Brad Pitt), dopo esser risaliti all’autore decide di ricattarlo pur di ottenere i soldi per crearsi una nuova immagine dal chirurgo plastico.
Questo film che potrebbe sembrare “leggero” in realtà affronta diversi argomenti piuttosto seri; quello predominante è sicuramente il bisogno dell’apparire ma anche il tradimento, i problemi che si possono incontrare nei rapporti lavorativi il tutto però con una vena ironica e facendo in modo che lo spettatore si diverta.
photo credits: filmup.leonardo.it
Dopo essere stata bombardata da spot pubblicitari alla radio e alla televisione sono andata a vedere Kung fu Panda, l’ultimo cartone della Dreamworks uscito nelle sale il 29 di agosto.
Finora non ero rimasta mai delusa dalle pellicole di questo studio cinematografico che ha prodotto, tra gli altri, Shrek (2001), Shrek 2 (2004), Madagascar (2005), Giù per il tubo (2006) e molti altri… tutte pellicole molto carine e gradevoli adatte sia per un pubblico di adulti che di piccini.
Stavolta invece sono rimasta veramente male perchè mi aspettavo molto di più…vi racconto brevemente la storia: Po è un panda molto giovane che fa il cameriere nel ristorande del padre (un volatile) che ha anche montato su una vera azienda catering e che ha come specialità i noodles cucinati secondo una ricetta segreta. Po nel frattempo sogna di poter essere un eroe del kung fu. Finchè un giorno, dopo una predizione che lo considererebbe come l’eletto Guerriero Dragon, si ritrova nella scuola del Maestro Shifu. In questo modo può incontrare e conoscere i suoi idoli, i Furious Five: Tigress, Crane, Mantis, Viper e Monkey i quali non sono particolarmente entusiasti di vederlo. Giorno dopo giorno, nonostante un duro addestramento, svaniscono le speranze di divenire un giovane guerriero fino a quando Tai Lung, il cattivo e fortissimo leopardo delle nevi, scappa dalla prigione e parte alla ricerca di Shifu e del Guerriero. E’ proprio a questo pinto che Po ci svelerà delle sorprese…
Nonostante la storia sembri accattvante risulta, secondo me, nella realizzazione, priva di consistenza e in confronto con gli altri cartoni non regge. Credo che in questo caso si sia voluto fare qualcosa di adatto per i più piccoli a discapito di tutta la lunga tradizione storica sul kung fu…
Immagino che non tutti siano d’accordo con me, visto che al Box Office Kung fu è ancora primo seguito da: Un giorno Perfetto e X-File: Voglio crederci (Fonte originale: mymovies.it) ma sono sicura che avrò modo di rifarmi con i prossimi cartoni.

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